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Un blog per quattro gatti... Ma c'è posto per tutti!
Dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior
Le pagine di questo blog sono frutto della passione, oltre che della disponibilità di amici che hanno profuso personali esperienze e ricordi.

Riflessioni martediali: l'ho scritto ieri su face book...
post pubblicato in diario, il 27 febbraio 2013
La cosa che mi meraviglia di più di alcuni tra quelli che ultimamente si sono manifestati grillini... e parlo in generale e non esclusivamente ai miei contatti che li ho conosciuti grillini... sta nel fatto che hanno sempre osannato chi una parte, quella destra; chi un'altra parte: quella sinistra.
Poi, all'ultimo minuto, visto il crescente consenso... puf... hanno cambiato rotta.
Quello che mi meraviglia di alcuni, è nel ricordare di parole che mi usavano, del tipo, parole offensive se osavo dire e parlare di raccomandazioni e cazzate varie...
nel mentre, ovviamente, facevano pure i fighetti ammettendo che senza una raccomandazione non avrebbero nemmeno avuto quello "schifo" (a loro detta) di lavoro che hanno... poi, ovviamente se per altre tipologie di incarichi venivano silurati, ovvio che sotto c'era sempre lo zampino dei raccomandati... (pure ipocriti)
Insomma, una sorta di contraddizioni tra il voler combattere l'uso della raccomandazione e nello stesso, cercarne una adeguata...
E' stato anche nel vedere queste persone che appoggiavano Grillo a farmi avere dei dubbi sul chi avrei dovuto votare...
Mi chiedo: ma se tra chi ha votato Grillo c'è gente simile, e se come in passato, oseranno e contratteranno, come è sempre stato finora, per il loro avvenire e per l'avvenire dei loro parentucci ed amicucci... ce la farà il sistema politico ad allontanarli definitivamente dalle scene e mandarli esattamente dove meritano?
Ci sono giorni in cui mi sono chiesta: ma se le raccomandazioni e tutto il marcio che c'è in politica è una cosa normale poichè la politica come diceva (non ricordo chi) è merda e sangue... che cavolo di bisogno c'è, o c'era di cambiare?
Riflessioni martediali....

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permalink | inviato da maaria(maria) il 27/2/2013 alle 8:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Dalle agende a tante altre cose... by G.G.
post pubblicato in diario, il 27 dicembre 2012
L'AGENDA * Ogni anno il solito regalo, ma l'Agenda 2013 omaggiata da Monti, è particolare, in bella rilegatura in pelle umana, le pagine in carta riciclata proveniente dai rotoli non utilizzati dai bagni dell'Ucciardone, i mesi aumentati da 12 a 13, le festività totalmente abolite fatto salvo il Natale e la Pasqua, le domeniche come gli altri giorni tutti a lavorare politici e pelandroni compresi.
Intanto le gallinelle centriste, Montezemolo, Fini, Casini, cercano d'imbucarsi nel pollaio delle elezioni politiche prossime e quando qualcuno chiede a Monti come vanno a proposito le cose, risponde sornione ' va tutto bene, la scaletta del pollaio è sporca e piena di cacca ma le gallinelle continuano a fare coccodè.
L'unico che ancora non ha capito, forse perchè abbeverato da troppo Sangiovese, è Bersani: 'aspetto di vedere se Monti sarà super partes...' ma come! se è candidato 'di parte', con tanto di nome e cognome e con il marchio 'Agenda' come fa ad essere super partes?.

POKER * Discusso alla chetichella in notturna dalla Commissione Bilancio, è di pochi giorni fa la notizia che è stato rimandato (a decidere sarà il prossimo esecutivo), l'emandamento che autorizza l'apertura di 1000 nuove sale da gioco da aggiungersi alle 400mila slot già ubicate nei bar e alle 2400 nelle sale video: che i quattrini, con la scusa del raggiungimento di bilancio nel 2013, contano ben di più della moralità o del dramma di moltissimi italiani che nel vizio del gioco, malati dipendenti, trovano falsi surrogati al difficile quotidiano, nel concreto distruggendo se stessi e le loro famiglie.

ARANCIONI DA MATURARE * Il dr. Ingroia ha sciolto la riserva, si candiderà alle politiche del 2013 nel neonato movimento degli 'Arancioni' iniziativa dall'ex P.M e attuale sindaco di Napoli il dr. Luigi De Magistris.
E' difficile comprendere, abbiamo sempre considerato il dr. Ingroia come 'un uomo giusto al posto giusto', integerrimo nel suo impegno di alta professionalità, ugualmente come siamo rimasti perplessi per l'abbandono repentino, solo un mese, della missione in Guatemala alla quale era stato chiamato dalla Comunità Europea.
Sarebbe giusto e corretto conoscere del perchè di certe motivazioni e scelte, noi, semplicemente, invitiamo il dr. Ingroia a ripensarci e a ritornare a fare il nobile mestiere di P.M., da tutti auspicato, in quanto riconosciuto come uomo (e non politico)capace e irreprensibile.

OLTRE IL PARADISO * 'Quando la nostra Costituzione entrerà in funzione sarà bellissimo' e ancora 'nella Costituzione ci sono le regole per vivere tutti insieme in pace e lavorando', queste le battute maggiormente graffianti pronunciate da Benigni sulla Lactio Magistrali, spettacolo in prima serata su Rai 1: in effetti è un po' di tempo che aspettiamo che tutto ciò si verifichi, dai nostri nonni, poi noi padri, i figli e forse i nipoti: ma abbiamo perso ogni speranza, e non solo quella, a meno che non accada il miracolo è cioè che tutti, ma proprio tutti, gli attuali politici vadano a fottere ben oltre il Paradiso.

CITAZIONI * 'L'Italia è stata gettata nel baratro da Berlusconi e Monti l'ha seppellita'.
* Simpatici questi nostri figlioli che ogni mattina, prima di entrare in classe ' si fanno di spinelli e altro' e uscendo di
casa salutano affettuosamente la mamma con : 'ci vediamo per l'ora di pranzo se riesco a sopravvivere'.
* C'è ancora qualcuno che si ricorda del rapimento surreale del rag. Spinelli, ufficiale pagatore delle 'olgiattine'?
come dice la Santa Romana Chiesa 'chi sà parli ora o mai più'.
* Uno dei pochi problemi risolti in Italia: mai più terremoti, infatti tacciono circa 60 dei 300 sismografi operanti
sul territorio nazionale, mancano i fondi per ricaricare le batterie utilizzate per far funzionare i dispositivi di
allarme e, di conseguenza, sono stati licenziati i 250 precari a suo tempo assunti per tali mansioni.
* Ormai è certo, è imminente il matrimonio tra l'Ente di Stato delle Ferrovie e l'Alitalia, matrimonio non solo di
opportunità e convenienza economica ma anche perchè obbligato e riparatore in quanto la 'signora Ferrovia'
accusa 'un certo ritardo nelle sue cose' .
TONNI, OCCHI DI TRIGLIA E VOTI
post pubblicato in diario, il 12 dicembre 2012
La parabola dei partiti pescatori
Consideriamo il bacino dei cittadini votanti come un mare, con la pesca dei tonni sempre più difficoltosa a motivo dell'inquinamento, intenti a sfuggire alla mattanza, andando sempre meno a votare come successo nelle ultime elezioni regionali in Sicilia.
Si avvicinano la elezioni Politiche, primi mesi del 2013, periodo propizio per la pesca e già i partiti calano le reti e gli ami, nella speranza di pescare i voti, i tonni, agli altri in gara andando a rubare nei loro bacini abituali.
Il PdL al momento è l'unico spiaggiato sul bagnasciuga, spera che il ritorno del vorace pescecane (ieri caimano), Silvio Berlusconi, possa far strage a destra e a manca ingoiando tutto ciò che galleggia ma non sarà facile, molti tonni cadranno nella rete di Luca Cordero di Montezemolo e di Andrea Riccardi.
Grillo, con le sue reti a strascico, cercherà ancora d'imbrigliare qualche tonno fuori dal branco ma è più probabile che molti di più saranno quelli che riusciranno a districarsi dalle maglie ormai logore impoverando il bottino
Pier Ferdinando Casini è a forte rischio di 'incasinare' le sue reti, i tonni si guarderanno bene dall'avvicinarsi ormai si son fatti furbi, sanno bene che rischiano la padella con l'Olio Santo.
Bersani, al momento, disponendo di una discreta flottiglia farà una buona pesca ma deve stare attento al peschereccio di Vendola che fa acqua da tutte le parti.
Di Pietro, in solitario, effettua la pesca di altura sperando nel colpo grosso, un tonno di dimensioni enormi, rischiando però di portarne a casa solo la lisca come nel romanzo 'il vecchio e il mare'.
La lega attualmente è senza reti e non sarà certo il marinaio Trermonti a rappezzarle in modo adeguato.
Altri partitini, non possedendo reti, sono a pesca con le lenze, pronti a versare il loro bottino nella barca dei vincitori sperando poi in occhio di riguardo o almeno di 'triglia'.
Resta infine l'incognita del grande capidoglio, Mario Monti, al momento intento a nuotare oltre l'orizzonte, a sorvegliare l'andare tumultuoso dei branchi, pronto al momento propizio a lanciarsi in una cruenta mattanza: e allora 'si salvi chi può'.

(G.G.)
Venerdì 21 dicembre, A.D. 2012
post pubblicato in diario, il 12 dicembre 2012
Venerdì 21 dicembre, A.D. 2012
POCHI GIORNI ALLA FINE DEL MONDO
Pochi giorni alla 'fine del mondo', venerdi 21 dicembre A.D.2012: 'buona fortuna a tutti'.
E' incongruente perdere tempo, nel senso del poco che resta, ad esempio discernendo della discesa in campo del Cavaliere anche se per alcuni aspetti un nesso c'è, come per la 'discesa agli inferi' .
E se proprio il mondo finirà, come sproloquiato da questo eccesso di clamore mediatico, in fondo è nulla di irreparabile, è scientificamente assodato che sarà solo un passaggio astrale dal nostro mondo terreno ad un altro celestiale sicuramente più felice: niente più assassini, stupratori, ladri, farabutti e sopratutto niente più politici.

(G.G.)
By Gianni Gigliotti...
post pubblicato in diario, il 24 novembre 2012
NATALE 2012
Hanno rubato l'asinello
A Betlemme ora come ieri, esistevano solo palme e datteri, capre e cammelli, nessun asino o bue a tenere al caldo il Bambinello nella grotta gelida: così il Santo Padre, che la tradizione non è la storia, e nei Vangeli non si parla di alcun animale in tal senso.
Quindi, a rigore di logica, via anche tutte quelle cianfrusaglie che ci divertiamo ad aggiungere negli allestimenti dei nostri presepi, oltretutto poco tradizionali quando ci rifacciamo a tempi diversi, moderni, futuristici con personaggi di pura fantasia.
Piangeranno, oltre ai bambini e qualche vecchietto incorruttibile, i rivenditori di statuette che vedranno ridotto il loro commercio.
****
Hanno rubato
l'asinello
e il bue
non c'è più
per far posto
ai duei nani
don Alfano
e sor Bersani
dei tre Magi
uno è fuggito
non è mirra
non è incenso
il bottino
è tutto doro
già sparito
in Purgatorio.

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permalink | inviato da maaria(maria) il 24/11/2012 alle 11:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
L'opinione di Gianni Gigliotti...
post pubblicato in diario, il 7 novembre 2012
BERLUSCONI, L'ESTREMA UNZIONE
Una volta si diceva 'il futuro è nelle mani di Dio', finchè negli utltimi vent'anni ci siamo distratti, abbiamo cambiato concezione e sostituito il buon Dio con il Messia Berlusconi che la Provvidenza, sempre generosa ed eccessiva, ha posto sulla nostra strada.
Poi le cose, nella logica dei tempi e degli inciuci si sono sconclusionate, avariate, un bengodi furibondo, tanto per dire alle 'feste eleganti' di Arcore anche le 'Maddalene' facevano fatica a pentirsi.
Tutto da rifare, da rivedere, 'beati gli ultimi che per loro ci sarà il Regno dei Cieli', dove per ultimi sempre e comunque s'intendono i normali cittadini quelli che ai miracoli incerti preferirebbero laconcretezza di arrivare a fine mese con la pancia piena e qualche bolletta in meno da pagare.
Insomma, il buon Berlusconi invece della felicità promessa, l'Eden Italia, 'la gnocca per tutti', ci ha somministrato 'l'Estrema Unzione' e a nulla ha potuto rimediare l'inviato dalla Santa Romana Economia, Cardinale Monti, nel cercare di convincere, con un accordo meno esoso, il noleggio della barca di quel coglione di Caronte.


GRILLO, DELFINO O TONNO?

Ma che c'è di nuovo in Grillo, comiziante e moralizzatore (il punto 'G' è un fattore negativo per le donne...) padre padrone del Movimento5stelle, di tanto diverso dal cicaleggio dell'attuale sistema politico italiano?.
Il 'popolo bue' tale non è più, dopo l'accecamento iniziale di illusioni, di programmi ambulatoriali senza diagnosi, si è reso già conto che ci vuol ben altro che una coreografica nuotatina per apparire come un delfino, al massimo un tonno prossimo alla mattanza.
caciare...
post pubblicato in diario, il 31 ottobre 2012
I NUOVI MENESTRELLI ITALIANI, ALFANO, SANTACHE', BERSANI, RENZI, VENDOLA, IL MAUSOLEO DELL'OBLIO, L'ULTIMA RISATA PRIMA DELLA FINE DEL MONDO * Chissà perchè in Italia tutto deve ridursi a una 'caciara', anche quelle rare e buone iniziative di senso liberale partecipato (esempio, come le primare USA), un 'teatrino da avanspettacolo' ogni giorno più deprimente, con i soliti attori politici in cerca di applausi (e, ultimamente, sempre più spesso con qualche fischio), un protagonismo fuori misura, esasperato, con una retorica parolaia altisonante, promesse nebulose, 'un dire per non farsi comprendere' per evitare poi impallinamenti da parte dei cittadini delusi, 'mai detto, sentito o visto', come e meglio delle tre scimmiette oggi lo specchio della giungla Italia.
E poi, è una storia ben nota, ogni giorno verificabile, la mediocrità, l'approssimazione, l'avidità congenita, anche la scarsità d'intelligenza, sono in Italia fattori di merito (in politica, con pochi esclusi) per fare carriera, arraffare poltrone e quant'altro.
E' l'esempio di come un abile imprenditore, poi editore, poi politico divenuto Priemer, evidentemente con un 'quid' superiore alla media, sia facilmente riuscito per vent'anni a raccontarci, e noi a crederci, di un'Italia come 'il Paese delle Meraviglie di Alice'.
Si parla della necessità, non più rimandabile, di un rinnovamento generazionale ma ugualmente non si vuol provvedere con concreta efficacia ad imbalsamare una volta per tutte e collocare in qualche mausoleo dell'oblio questi nostri impavidi politici.
E si cavalca l'equivoco dando credito agli ultimi 'conta o cantastorie' apparsi sulla scena politica, al non senso del 'tanto peggio, tanto meglio', ben intuendo che questi 'giovani di ventura' mai saranno in grado di costruire l'Eden della terza Repubblica: perchè nessuno in verità la vuole o lo permetterà.
Si vota Alfano nella speranza di eclissare una volta per tutte il Cavaliere, perchè Angelino (nel nome il destino), pesce tonno sacrificale, in qualunque momentro potrà essere facilmente arpionato nelle sempre più cruente mattanze del PdL; non si vota la Santachè perchè femmina e donna (due condizioni solo all'apparenza uguali), esuberante nel conclamare che Lei il ... 'quid' cè l'ha, troppo determinata e invasiva, esente delle 'necessarie ambiguità' della politica gattopardiana.
Non si vota Vendola in quanto funge solo da 'pinzimonio' all'abbuffata di un desco per altro già occupato; si vota Bersani perchè come per il Festival di Sanremo 'Bersani è sempre Bersani'; si vota Renzi per far 'saltare' il banco del PD,; si vota Grillo per sterile protesta e perchè 'male che vada' ci farà fare qualche risata essendo (anche) un discreto comico: finchè, appunto, prima o poi una 'risata ci seppellirà', magari nel felice risveglio del giorno dopo la 'fine del mondo', oppure nella tragica concomitanza dello stesso giorno, il 21 dicembre prossimo.


(Gianni Gigliotti)
Da un esempio piccolo piccolo...
post pubblicato in Io lo dico così, il 31 ottobre 2012
http://francescopaolodadamo.blogspot.it/2012/10/un-esempio-piccolo-piccolo.html

Questa mattina leggendo un po' sui siti locali, ho letto il link posto sopra... 
Parla ancora degli "Amici di Nicole Minetti" di cui ne ho parlato QUI, e di quello che altri ne hanno tratto e detto...
Personalmente trovo l'idea, un'idea simpatica e utile per farsi due riflessioni appropriate.
Non sta a me dire, in un mondo come quello di face book, quanto sia perditempo o quanto sia utile, ma a differenza di molti altri link, gruppi o pagine, ho ritenuto metterci anche il mio fatidico "mi piace" e mi sono sentita anche di commentare o ribattere ad altri commenti: avrò perso il mio tempo? Forse, ma meno ipocritamente di quelli che si nascondono in gruppi chiusi e riservati e quotidianamente commentano o, semplicemente sparlano... ma tutto rigorosamente nascosto, affinchè nessuno, oltre gli iscritti al gruppo, vedano quanto tempo, e soprattutto cosa scrivono nel tempo che dedicano alla rete. L'unico gruppo chiuso al quale ero iscritta, ho ritenuto l'esigenza di togliermici proprio perchè si creavano, non discussioni, bensì dei luoghi, dei propulsori di superiorità assoluta nei confronti degli altri: tutti gli altri che ne erano fuori... ma questo è un altro discorso.
Per quanto riguarda il link, avevo scritto un commento che però, non ho inviato, poichè, tra i commenti che si lasciano sui siti locali e non solo, si creano delle situazioni per cui, si viene giudicati, oltre dalla grammatica, in base a chi sei... ed è inutile dire di no, perchè il più delle volte è così!
Ci sono commentatori che parlano di caffè e di cavoli loro, e non vengono mai bannati, poichè loro, essendo loro, un parlar di cavoli loro equivale, dovrebbe equivalere per taluni admin, tipo l'admin che tempo fa mi bannò, (che non è comunque l'admin del blog dove volevo commentare) ad un preambolo del commento, o addirittura ad un insegnamento di vita... e sì, non sapete quale insegnamento ne ricavo a legger di aperitivi presi con ed in determinati luoghi?!
Vabbè, taglio corto (si fa per dire) e posto qui il mio commento dopo il mio solito calderone di cose... forse è vero: io, quando devo dire qualcosa, allargo troppo la solfa... ma è solo un preambolo di ciò che voglio dire... Il commento che volevo lasciare sul blog del link posto in alto:

Sa qual è la differenza, architetto?
E' che se errori grammaticali li fa un politico, almeno a livello locale ma anche oltre, vengono si e no sbeffeggiati da alcuni, ma i più non si scandalizzeranno poichè se il politico o chi che sia, è arrivato fin li, vuol dire che ha dei meriti... (bisognerà vedere quali, ma nessuno li andrà mai a cercare, a meno che non si chiami Minetti, e qualcuno le abbia chiesto di dimettersi)

Ricordo un tempo, su questo blog, presi le difese di una persona che lei, architetto, attaccò per via del suo italiano scritto... Ma questa persona, successivamente, ebbe anche la voglia di candidarsi come consigliere comunale...

La differenza, sta anche che se faccio io, o persone di una vita quotidiana normale, mi riferisco ad errori grammaticali, troveremmo solo persone disposte a puntarci il ditino contro...

Una altra differenza che, ad esempio, c'è tra me e altri, sta nel fatto che, personalmente, per quanto dei politici ne ho abbastanza, della politica ho un grandissimo rispetto, e non mi permetterei mai di sentirmi in grado di affrontare talune responsabilità, proprio perchè ritengo ci siano persone migliori a farlo... ma quando vedo che, alla fine, lo fa anche chi è peggio di me, allora, ci resto molto male... specialmente se questi ottengono, nonostante tutto, anche attenzioni migliori, solo perchè hanno superato o hanno affrontato un percorso di elezioni e campagne elettorali, come direbbe qualcuno, solo perchè ci hanno messo la faccia... alla faccia del ca...cio cavallo!!!

La realtà, per come la vedo io, è che siamo tutti un branco di ipocriti... tutti nessuno escluso!

ed a modo nostro, ci riteniamo sempre meglio di altri, come se il semplice ritenerci migliori, ci distinguesse e ci renderebbe realmente migliori. 
La cosa peggiore è che agli occhi ipocriti che abbiamo, succede realmente così!

Sto solo cercando di capacitarmene e di ripetermi ogni giorno, per almeno 10 volte: io sono migliore!

Lo so che non servirà a rendermi migliore, ma forse, lo sarò agli occhi di altri, non mi basta, ma probabilmente mi servirà...

Oggi più che mai, a quanto pare, serve solo apparire, poichè l'essere, è andato leggermente a farsi fottere.


Parti ti... che ripat... pur'io.
post pubblicato in diario, il 24 ottobre 2012
DALEMA, UN NUOVO PARTITO 
'Se vince Renzi faccio un altro partito di sinistra aperto a Sel': l'opinione pubblica è rimasta trasecolata, i compagni del PD annichiliti, gli amici increduli, non tanto per il fatto in se stesso, ma perchè a proferire tali parole in libertà di pensiero è Massimo Dalema, il politico 'tanto riservato quanto ostico', sempre ben attento a non debordare oltre il perimetro della propria scrivania. Verrebbe da chiedersi per quale motivo, Dalema, non abbia deciso di candidarsi alle Primarie se non fosse altro per una presenza prestigiosa: paura di un flop abissale? Oppure presunzione di considerare il partito come 'cosa e casa sua', sentendosi indispensabile e al di sopra di tutti? Che poi, nella realtà così non è, i tempi sono cambiati, la politica affanna e tende a frantumarsi come sotto un terremoto. Se mai Dalema pensasse a costruire un nuovo soggetto politico, consegnerebbe l'attuale PD ad una scissione e conseguentemente alla sconfitta certa alle prossime elezioni Politiche: che già c'è Berlusconi a soffiare sulle ali del disagio, invitando quatto quatto il Popolo della Libertà a votare per Renzi.

(Gianni Gigliotti)
Rottamandoci... "i canti delle genti nuove all'imbrunire"
post pubblicato in diario, il 21 ottobre 2012
DALEMA * Si è reso conto di aver fatto un 'passo più indietro della gamba' dichiarando di non volersi candidare alle prossime elezioni politiche del 2013 (ricorda un po' la storiella di quel marito che per fare dispetto alla moglie 'se lo taglia'): e allora cerca di rimediare, incapricciato e belligerante più che mai, annunciando che se nelle Primarie dovesse vincere 'l'amato' Renzi, è pronto a costituire un '...nuovo partito della sinistra' con Vendola come alleato e magari la Bindi come nonna badante. Insomma, dal PD 'partito della speranza' come declamato da Bersani alcuni mesi fa, al 'partito della disperazione' di Dalema, passando per il PD di Renzi con uguali lettere iniziali ma di diverso significato, Partito Demolito.

SANTACHE' * E ora abbiamo anche la rottamatrice, bella donna, con chioma e caratteruccio agitato, tacchi a spillo tanto alti quanto la sua ambizione politica. Da sempre sostenitrice di Berlusconi 'Silvio è un grande ma chi gli sta intorno ha le palle di velluto' riferendosi senza perifrasi al segretario Alfano, da rottamare nell'immediato perchè non all'altezza unitamente a tutto il PdL ormai disastrato e irrecuperabile; così come nel 2007 infilzava i'colonnelli di Fini, incapaci e con le palle di velluto' (una preferenza ossessiva queste 'palle di velluto'). Capace di suscitare grandi simpatie tra le donne, la sua amica sodale Michaela Biancofiore a detto a proposito che 'la Santachè ha ragione, è una donna che ha il coraggio di dire le cose in faccia e non ridacchiando alle spalle (di Alfano) come fanno molti colleghi.

'ADESSO!' * Veltroni e Dalema, l'un contro l'altro in cagnesco, si sono autorottamati ; Gad Lerner nel suo blog invita Fini e Casini a fare altrettanto, noi cittadini avremmo una lunga 'lista di casta' da proporre per la rottamazione o l'esilio, intanto aspettiamo che l'esempio di tali signori politici di 'così alto lignaggio' sia di sprone per altri ancora restii a farsi da parte, liberando una volta per tutte l'Italia da chi ancora tenacemente è abbarbicato al potere fine a se stesso e non disposto alla remissione dei peccati.

Gianni Gigliotti
SE UNA RISATA CI SEPPELLIRA' ALMENO CHE SIA LA NOSTRA
post pubblicato in diario, il 30 settembre 2012
e facciamole due risate, magari amare ma sempre risate anche per scongiurare di ammalarsi, andare in depressione con il rischio di vagheggiare di togliersi la vita come hanno fatto alcuni disperati imprenditori: che ultimamente pare comunque non abbiano più voglia di suicidarsi, forse è passato di moda, o più verosimilmente sono i giornalisti a non darne notizia. Ridiamo a crepapelle di queste 'sacrestie blindate del potere e degli inciuci dove ogni politico è Console di sè stesso, dove i compagni di scrivania ben si guardano dall'impicciarsi, non vedono, non sentono e non parlano, segretari e tesorieri perennemente occupati a raccogliere nei propri personali catini la pioggia d'oro che cade benefica. Ridiamo, ridiamo nel vedere i nostri sudati risparmi, e ora i sacrifici, dilapidati irresponsabilmente come foglie al vento per rendere l'esistenza di questi 'signori' più giosa e comoda che, altrimenti, se non intrufolati nella politica, per loro capacità, molti potrebbero al massimo ramazzare le strade. Ridiamo e continuiamo a farlo, che 'il riso fa buon sangue', dilata le arterie e previene l'infarto e se mai, disgraziatamente, una risata prima o poi ci seppellirà che sia almeno la nostra.

Gianni Gigliotti
POLITICA, LEZIONI PRIVATE
post pubblicato in diario, il 25 settembre 2012
ARAGOSTE E CHAMPAGNE * Vizi famelici queste cene a base
di aragoste e litri di schampagne con contorno,
all'occasione, di qualche gnocchetta in cerca di ventura,
il tutto a spese delle casse dei Partiti cioè in
definitiva di noi contribuenti obbligati a finanziarli.
Personaggi estrosi, cassieri e amministratori,
curiosamente tutti di buona stazza e sovrappeso, vedi
Lusi, Belsito, Fiorito, in fondo 'l'appetito vien
mangiando' eancor più divorando e poi 'peste colga chi
non ruba in compagnia'. Conti da capogiro, a volte
taroccati come ad esempio quella cena per duecento invitati
in un ristorante di Roma con soli cinquanta posti
disponibili, conti pecunari ovviamente all'estero,
qualche casupola sparsa per il mondo, barchette di carta
e bancomat generoso per lo più utilizzato per fare
beneficenza (a se stessi) e in tasca il solito Santino
protettore e il cornetto scaccia patrie galere.

POLITICA, LEZIONI PRIVATE * (GiulianoFerrara) 'se
vuoi stare nel club del potere politico devi essere
ricattabile perchè nell'ambiente devono sapere qual'è il
tuo prezzo e quanto è lungo il tuo guinzaglio' -
intervento a 'MicroMega'. (Flavia Perina) 'come
all'epoca di Tangentopoli non ci sono singoli mariuoli
ma un sistema che premia, incoraggia, fa avanzare chi è
disponibile all'imbroglio, all'arraffa arraffa spregiudicato
ed esclude dalla cerchia chi non lo è' - 'il Fatto
Quotidiano', sett.2012. (Leandro Artinoli) 'è
giustificabile in un politico, anzi deve esserne una delle
prerogative più salienti, la ricerca del consenso,
opportunismo mirato fine a se stesso, per poter gestire
con successo e a lungo il proprio potere e il proprio
tornaconto'. (Luciano Patetta) 'le leggi debbono
esssere applicate con indipendenza, severità e giustizia
ma per gliamici, in quanto tali, a volte si può provare a
chiudere un occhio'. (Anonimo) 'Non c'è parte
politica che possa dichiararsi non colpevole quindi, senza
fare dell'erba un fascio o della falsa retorica, se per
alcuni gli eroi del momento sono Lusi, Belsito, Fiorito
e company nulla di male o da vergognarsi ad appendere i
loro poster in camera da letto. (Anonimo) 'per i
politici di arrembaggio, tesorieri e amministratori di
partito in particolare, è fondamenatale conoscere l'arte
del trasformismo e del pentimento miracoloso e immediato
quando si viene pizzicati in flagranza di reato oltre ad
un elenco di accoglienti Conventi convenzionati'.
(Flaiano) 'mai minacciare le dimissioni, qualcuno
potrebbe accettarle'.
Gianni Gigliotti
www.azioneriformista.it

La foto di Vasto...
post pubblicato in diario, il 22 settembre 2012
Antonio di Pietro risponde a una lettera aperta di Gianni
Gigliotti pubblicata sul blog di 'Azione Riformista -
l'Europa dei Cittadini (www.azioneriformista.it)

Risponde Gianni Gigliotti:
Noi, di A.R. siamo lieti di aver contribuito a un
auspicabile chiarimento (lettera pubblicata sul nostro
blog, Azione Riformista - l'Europa dei Cittadini) tra Di
Pietro e Vendola, con invito
a Barsani a lasciar perdere scaramuccie di 'principio':
il
centro sinistra, quello vero, quello che vogliono i
cittadini elettori, altro non può essere che composto
dall'intesa tra PD, Italia dei Valori, Sel: L'UDC, 'che
ci
azzecca?'.

Messaggio Inoltrato -----
Da : "Antonio Di Pietro"
A : Gianni Gigliotti www.azioneriformista.it
Oggetto : risposta da Antonio Di Pietro
Data : Fri, 21 Sep 2012 11:46:59 +0200



Gentile Redazione di 'Azione Riformista', Signor Gianni
Gigliotti

rispondo alla mail del 5agosto, scusandomi per il ritardo
e ringraziando per il contributo fattomi pervenire.

Colgo l’occasione per ribadire che noi abbiamo già
rilanciato il nuovo centrosinistra da Palermo per il
governo regionale siciliano. E' da Palermo, dove appoggiamo
Claudio Fava, che parte la costruzione di un'alleanza per
un
nuovo centrosinistra che formalizzeremo a Vasto questo
fin
esettimana. Ad ogni modo, le alleanze si devono costruire
per farequalcosa e non contro qualcuno. Il programma che
noi
dell’Idv approveremo proprio a Vasto sarà il nostro
vademecum per confrontarci con tutte le forze del Paese,
allineate e non allineate che siano. Dobbiamo costruire
una
coalizione di riformisti di centrosinistra che proponga
un
programma fatto di legalità, solidarietà e sviluppo per
costruire un’alternativa alle destre e al governo Monti.
Vogliamo cambiare l’Italia insieme al popolo, ai lavoratori
che difendono i propri diritti, alle aziende che vogliono
ripartire e creare posti di lavoro, ai cittadini onesti
che
non ne possono più di essere depredati dai corrotti,
dalle
caste, dai ladri e dagli evasori, alle donne e gli uomini
che aspettano solo un’occasione per dire basta e
costruire
la nuova Italia. Saranno loro la vera foto di Vasto.

Cordialmente,


Antonio Di Pietro
CONVENTI A CINQUE*****
post pubblicato in diario, il 20 settembre 2012
E poi si pretende che i
cittadini non siano incazzati o che vadano a votare sempre e
comunque con l'anello al naso. La proposta -
d'introdurre un sistema di controllo efficace da parte di
società esterne sui conti dei partiti, contemporaneamente
a una riduzione drastica dei rimborsi elettorali, nonchè
l'obbligo della restituzione di quanto non utilizzato entro
due anni - ha scatenato una valanga di barricate e
dinieghi dalla 'casta' che al sistema così come a
tutt'oggi non intente abdicare. Diamo atto all'On.
Gianfranco Fini di aver sollevato il problema, ovviamente
apprezzato dai cittadini , che vedono il loro danaro
arrogantemente sperperato; tra le altre cose, in tale
proposta, è inserita la norma relativa ai fondi
disponibili che non possono essere utilizzati a titolo
privato, distratti o peggio ancora rubati. Ed è forte
l'ipocrisia, dei vari Belsito, Lusi, Fiorito e numerosa
combricola, nel fare ammenda, 'pentitissimi sono',
chiedendo di espiare le loro colpe in qualche Convento a
cinque ***** .


Gianni Gigliotti
Scusa, ma che vorresti dire con "due olivette"? Che se erano due meloni, gli italiani erano meno cojoni?
post pubblicato in diario, il 19 settembre 2012
LE OLIVETTE DI KATE E L'ALTRA ITALIA * 
Noi italiani proprio non riusciamo ad essere seri: apertura dei tg, giornali, riviste di gossip, blog e quant'altro, per giorni a disquisire delle tette di Kate Middleton che poi, altro non sono che due tette uguali a tutte quelle delle donne del mondo, anzi!, a veder bene due olivette e neppure ancora mature che sembra quasi che la foto la ritragga di spalle. E non è da stupire il deliquo di Alfonso Signorini TV e di qualche chierichetto arrapato, a far apparire gli italiani come dei maniaci gaudenti, a sbrodolare in un mondo surreale di profumi e balocchi: che in fondo altri problemi non ci sono, tutto va bene e Monti benedice.

(G.G.)
Un commento che mi hanno appena lasciato... vale la pena di citarlo.
post pubblicato in diario, il 18 settembre 2012
'troppi Renzi e troppe Lucie': il futuro come un romanzo, ma non dei 'Promessi Sposi' bensì dei 'Promessi Divorziati'...dal PD.


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A PENSAR MALE...
post pubblicato in diario, il 17 settembre 2012

In breve crociera da Venezia a Bari,
sulla nave MSC Divina che proseguirà poi per la Grecia
con circa 400 crocieristi lettori del 'Giornale',
Berlusconi riappare, non fisicamente in gran forma
malgrado diete ed alambicchi, con una intervista a tutto
spiano condotta dal direttore Sallusti; le domande, in
larga parte, su esplicita richiesta, già note a
Berlusconi che aveva avuto modo di elaborarne le
risposte: non ci soffermiamo sulla lunga e addomesticata
intervista, a
tratti concepita come uno spot commerciale sublimale,
se non su due punti, la promessa di
abolizione dell'IMU (già come per l'ICI) se mai dovesse
vincere le prossime elezioni politiche e il riferimento
entusiasta a Matteo Renzi. E qui ci sovvien il famoso
invito di Renzi ad Arcore, di non molto tempo fa, una
cena sicuramente non di quelle eleganti, ma ricca di
spunti politici e grande cordialità. E poichè, si sa
come vanno le cose in Italia, 'gatta ci cova', sia pure
come illazione fine a se stessa e probabilmente destinata
a
rimanere tale, con il Renzi come un Cavallo di Troia a
scompigliare, rottamare le file del PD, surrealmente in
questo momento (a suo dispetto e malgrado?) il migliore
alleato di Berlusconi.

Gianni Gigliotti

il Movimento / www.azioneriformista.it

NAPOLITANO - MANCINO, SVELIAMO INTEGRALMENTE LE TELEFONATE INTERCETTATE
post pubblicato in diario, il 2 settembre 2012
'La parola serve a nascondere il pensiero, il pensiero a nascondere la verità, la verità fulmina chi osa guardarla in faccia (Flaiano). Non potevamo indugiare oltre, celare il segreto riferito alle telefonate intercorse tra Napolitano e Mancino, a seguito delle querelle sorta con i P.M. di Palermo, querelle amplificata e strumentilizzata dalle parti politiche opposte e dalla 'stampa di servizio': le riportiamo integralmente, queste intercettazioni, così come a noi pervenute sotto banco, ben consci di fare reato (cabaret) del quale ci assumiamo ogni responsabilità presente e futura. Mancino: 'buongiorno Presidente, come va la vita, La posso chiamà ancora Napò come ai bei tempi passati'?. Napolitano: 'ma certo guagliò, chiamami come ti fa piacere, tutto bene, mi sento meglio di uno scugnizzo innamorato, quasi quasi mi ricandido a Presidente che poi, diciamo la verità, non c'è nessuno migliore di me'. Mancino: 'ma certo che non c'è nessuno, dopo Napolitano neppure Napoleone potrebbe eguagliarti'. Napolitano: 'ciao guagliò, a risentirci, salutami la famiglia, chiudo perchè ho da fare la penichella e poi meglio non soffermarsi al telefono con sti casini di intercettazioni '. Mancino: ' ma aspetta, non vuoi sapere perchè ti ho chiamato? come avrai letto sui giornali me ne dicono e me ne fanno di tutti i colori, mi sbattono in prima pagina come fossi un poco di buono'. Napolitano: 'per il poco di buono lasciamo perdere, certo che questi P.M. palermitani sono tosti e vanno avanti come caproni, bisognerebbe riportarli alla loro natura primordiale di agnellini magari per farne un abbacchio alla prima occasione'. Mancino: 'Napò sei sempre un grande, lo sai quanto ti voglio bene, anzi ti adoro, baciamano alla Signora, domani richiamo e ti aggiorno, riguardati e vedi di svegliarti dalla penichella che l'età fa brutti scherzi'.Napolitano: 'ma che fai, sfotti? pensa tu a svegliarti che mi sempri un rimbambito e non mi stà a chiamà ogni cinque minuti che con Monti il costo delle bollette sono salite alle stelle e anche il Quirinale è in difficoltà, ciao guagliò stammi bene'. (continua)

Da azioneriformista
BERSANI IL RIFORMISTA
post pubblicato in diario, il 27 agosto 2012

Caldo afoso ( a rischio brutti scherzi) all'inaugurazione della Festa Nazionale del PD a Campovolo, ReggioEmilia.

Stringato come non mai Bersani nel suo discorso di apertura, inteso a delimitare l'area di azione del partito, praticamente unico riferimento saliente al Riformismo: che abbia qualche problema?.

Riportiamo (dal nostro inviato Roberto P.): "Da qui deve partire una proposta riformista, noi vogliamo cambiare le cose in concreto; noi non possiamo tirarciindietro nel momento più difficile del dopoguerra nella vita del Paese: i riformisti si prendano le loro responsabilità davanti all'Italia con i loro valorie le lore idee, l'Italia ha necessità di una riscossa fortemente civile e morale".

Cacchio! vai a vedere che, quatto quatto, ogni giorno Bersani dà una sbirciatina al nostro blog. AZIONE RIFORMISTA - IL MOVIMENTO, prendendone idee e spunti? Comunque, noi ci siamo caro compagno Bersani, tanto convinti quanto determinati, responsabili da sempre come chiede e può verificare, vediamo se c'è anche Lei: con noi,ovviamente.

P.S. tutto quanto, vale anche per la segreteria del PD Savonese: 'a buon intenditore poche parole'.

Gianni Gigliotti

ILARIA VUOLE LA SCORTA
post pubblicato in diario, il 27 agosto 2012
Dubbio: le centinaia di uomini di scorta impegnati notte e giorno (con i nostri quattrini) aproteggere i tremebondi politici nostrani , company e surrogati, non dovrebbero, al contrario e perobbiettività, essere utilizzati a tutela di noi cittadini:: tutelati, per l'appunto, da questi politiciguastatori d'Italia?.

Quando, raramente, vado in discotesca, rientrando acasa di notte, non fidandomi degli sconosciuti che sioffrono più che volentieri per un passaggio inmacchina, non essendoci taxi a quell'ora (e comunque spesso non ho neppure i quattrini, dispongosoltanto, per voce di popolo, della mia sfacciatabellezza, quei 'disgraziati' vogliono ugualmente essere pagati: o altrimenti...sono brutte sorprese), mi farebbe comodo ad attendermi all'uscita del localeun uomo di scorta gentile e palesato, a spese delGoverno ovvio, benzina ed autostrada compresa.

(Ilaria Barberini)
A MEMORIA STORICA
post pubblicato in diario, il 23 agosto 2012
Avvicinandosi le elezioni politiche i
partiti sono alla ricerca di slogan e quant'altro per meglio
alloccare i cittadini. Dopo il PD denominatosi il 'partito
della speranza', altri stanno 'depredando' quanto più
possibile e magari congeniale. Semplicemente informiamo che
'Azione Riformista l'Europa dei Cittadini', 'il Movimento
l'Italia dei Cittadini' e 'il Movimento Savona dei
Cittadini' sono
'marchi' già registrati: senza alcuna pregiudiziale per un
dialogo ampio e creativo con altre forze politiche a noi
consoni.



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SCORTE DI CASTA
post pubblicato in diario, il 23 agosto 2012
Negli Stati Uniti dispongono della
scorta solo il Presidente e il suo Vice; in Germania hanno
diritto solo la Cancelliera Angela Merkel, il Capo di Stato
e il Presidente del Bundestag; in Francia il Presidente
Hollande e i presidenti dell'Assemblea e del Senato
quest'ultimi con un solo gerdarme e un solo autista. In
Italia, senza meravigliarci più di tanto, una scorta non
si nega a nessuno, come una volta si diceva 'una medaglia e
il titolo di cavaliere', apprendiamo dalla stampa dei nove
agenti a tempo pieno per l'On.Fini, venti per l'On. Schifano
(ma che ci fa la mazurka?), trenta per il Premier Monti, non
comunicati quelli aventi diritto al Cavaliere ma pare ad
onor del vero che se li paga di tasca propria, altre scorte
per Sgarbi e company, speriamo non la tolgano (eventualmente
l'avesse, è una supposizione) alla Belen che oltre ad
essere protetta ha necessità (Dio l'abbia in gloria!) di
essere preservata.

DUELLI
post pubblicato in diario, il 23 agosto 2012
Con questa storia terribile della trattativa
Stato-mafia, per molti aspetti pirandelliana, con
riferimento alle intercettazioni e alla diatriba sorta tra
il Quirinale e la Procura di Palermo, qualcuno è
fortemente a rischio di coccolone. La storia è straripata
in aspre polemiche, principalmente tra i quotidiani 'la
Repubblica' e 'il Fatto Quotidiano', tra Ugenio Scalfari e
Marco Travaglio che, ritornando a Pirandello, si propongono
come 'due personaggi in cerca d'autore'. Noi, noi cittadini
digiuni della politica dei poteri oscuri, fatti e misfatti
mai svelati, altro non possiamo fare che non comprendere:
per quale motivo Scalfari, dopo vent'anni di linea
editoriale della Repubblica coerente e responsabile, sempre
a fianco della Magistratura, ha cambiato in modo repentino
il Suo pensiero, entrando tra l'altro in contrasto con
Gustavo Zagrebelsky uno dei migliori giornalisti della
redazione del
quotidiano?.


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SINISTRA, DOVE VAI, DOVE SEI?
post pubblicato in diario, il 23 agosto 2012
 Come direbbe Fantozzi,
facendo il classico gesto 'dell'ombrello': 'lavoratori,
thiè!'. Ma come è possibile che nelll'arco di un anno,
il PD abbia completamente cambiato pelle, sempre meno
protagonista e rappresentativo, ricusando il suo DNA storico
dell'essere di sinistra, con riferimento alla classe
operaia, ai disoccupati, ai giovani senza lavoro, ai
disgraziati della società, un PD liquefatto nel brodo
dell'ABC, un maggiordomo tanto accodiscendente quanto
pietoso al Prof. Monti nella
perversa ottusità di salvare il salvabile, pelle e palle,
in occasione delle prossime elezioni politiche.

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Non è vero che...
post pubblicato in diario, il 8 agosto 2012
BUONE VACANZE


Una notizia cattiva e una buona, prima la cattiva che tanto
è di prassi, agosto volge al termine, le ferie sono
terminate per pochi fortunati, neppure iniziate per molti
sfortunati; la notizia cattiva ve la sveleremo un'altra
volta, non insistete!, fatevi i fatti vostri che tanto non
ci azzeccate.

Non è vero che Berlusconi abbia intenzione di scendere in
campo con la voglia pazza di rintronare nuovamente tutti gli
italiani e neppure che il Papa abbia deciso di farsi umile
frate in un convento di Pace in quanto ne ha le scatole
piene di Cardinali e maggiordomi.


Non è vero che il 'trio Lescano ABC' abbia assunto la
migliore tromba attualmente in auge nel mondo musicale,
Maroni, dando vita al nuovo quartetto rock 'finchè dura se
magna'.

E che i tesorieri di partito, Lusi, Belsito e company, con
la super visione di Formigoni presidente, hanno formato un
trust bancario capace di mirabilie negli investimenti in
immobili, gioielli, lingotti salvo bancarotta per motivi di
forza casuale tipo fuga di capitali o degli stessi suddetti
dirigenti.

Non è vero che le 'olgiattine', passata la festa, siano
disperate, in fondo hanno accalappiato una buona pensione se
pur giovani, per mantenerla basta che tengano la bocca
cucita, solo quella per il resto sono ormai libere ed
autonome.

Non è vero che Di Pietro fa l'Orlando Furioso con
l'intento di spaventare il PD che già è spaventato di
par suo al pensiero di doversi mischiare con l'acqua santa
di Casini e abbrustolirsi con le fiamme del diavoletto
Vendola; come andrà a finire nessuno lo sà ma noi,
'sempre gentili e presuntuosi', vogliamo dare a Bersani un
suggerimento 'ancestrale', abbandoni ai loro destini Casini
e Vendola e faccia un atto di coraggio alleandosi con il
solo di Pietro (che tanto con il Grillo canterino 'sono solo
canzonette') e come dice Chiambretti 'comunque vada sarà
un successo'.

E neppure è vero che Napolitano e Monti, Presidente e
Premier, non sappiano che pesci prendere, purtroppo la Merkel
non abbocca e anche gli altri partner non sono certo tonni.
Comunque serene vacanze, non incupitevi che tanto non c'è
nulla da fare i politici italiani non si dimetteranno mai,
la vita è una sola ed è da sfruguliare giono per giorno
come uno 'babà'.

Gianni Gigliotti
il Movimento
www.azioneriformista.it
LETTERA SEMIAPERTA E SEMISERIA PER L'ON. ANTONIO DI PIETRO
post pubblicato in diario, il 2 agosto 2012
con i falò e la luna di traverso del Movimento5stelle


Non accadrà, ma intanto s'insinua il tarlo che le tredicesime quest'anno potrebbero essere in pericolo, le scuole non iniziare e altro e di peggio.
Così, sull'Unità del 31 luglio, solito tocco elegante, solita vignetta di Staino, si vede il figlio che dice al padre 'per me Di Pietro deve stare veramente male...', e il padre di rimando 'd'altronde il Parlamento può votare l'arresto di un suo membro, non il ricovero in clinica...'' compreso l'antifona? è solo una barzelletta ma come le ciliegie una tira l'altra e in Italia i mal di pancia sono sempre dietro l'angolo.


Dunque 'caro Tonino' (modo abituale di rapportarsi, anche dalla stampa, da parte nostra con il massimo rispetto) in questi ultimi tempi stà facendo e dicendo un sacco di cose giuste (qualcuna anche sbagliata, come eccezione) facendosi megafono primario dei cittadini bastonati e sull'orlo di una crisi di disperazione; il fatto è che più che a dirle, le spara al vetriolo e senza mezzi termini, nessuno tralasciando dal Presidente Napolitano al Premier Monti, ultimamente anche al compagno di gita con foto ricordo 'Don' Vendola reo di essersi afflosciato per opportunità nel PD, al 'trio Lescano' ABC e con particolare attenzione e virulenza al democratico futurista Bersani
.
Già nel 2001 rifiutava qualsiasi allenza con altri partiti (citiamo a memoria una Sua frase: 'le alleanze servono solo a garantire le poltrone, io sono come un giocatore di poker e preferisco rischiare il tutto per tutto'), presentando liste autonome e riuscendo a eleggere, pochino!, un solo Senatore per altro 'scippato' a breve da Forza Italia.

Ora, dopo il rifiuto del Grillo (rifiuto verosimilmente solo strategico: 'nessuno ancora mi ha chiesto ufficialmente a proposito') Lei si ritrova ancora più solo, spiazzato dagli eventi e dal duello con Bersani giustamente furioso come e più dell'Orlando; improbabile un Suo riavvicinamento al PD, sarebbe violentare la Sua natura sanguigna e schietta, difficilmente andrà a Canossa anche se la politica è l'arte dell'impossibile e dei peggiori compromessi.

Certo che l'eventuale convergenza con il Grillo, il Movimento5stelle, pur con qualche 'falò e luna di traverso', in buona e ampia sintonia con il Suo pensiero politico, sarebbe un'accoppiata al fulmicotone, oltre tutto ben al riparo di quel 5% di sbarramento che si vuol porre in atto già dalle prossime elezioni politiche per far 'strage' (non degli 'innocenti' che in politica nessuno lo è) di quei partiti minori considerati come 'rompiballe' nella spartizione del potere.

Quindi?
noi ci fermiamo (o rimandiamo ad un'altra lettera magari più compita), non è nostro compito andare oltre le analisi, sbagliate o corrette che siano, sempre e comunque asettiche: ma come Lei ben sà molta fortuna del Grillo è conseguente all'operosità e influenza del suo blog e anche Lei, in tal senso è ben armato, come dire 'a buon intenditore...' che di blog in Italia ce ne sono di 'ottimi e abbondanti' come il mitico rancio militare.

Gianni Gigliotti
il Movimento
Savona
SE QUESTO E' UN ADDIO
post pubblicato in diario, il 29 luglio 2012
Le nostre riflessioni, più che opinioni, schiette e magari ingenue, nei limiti della capacità di uomini normali condizionati e aggrovigliati da questo mondo caos, sono sempre e comunque poste in buona fede.

Non siamo noi a dirlo, ma è evidente che tutti percepiamo l'angoscia che da un momento all'altro possa spezzarsi la corda che da eccessivo tempo tendiamo irresponsabilmente. Troppi avvenimenti in breve spazio coincidenti e assommati, troppe tragedie umane legate all'ambiente, troppe situazioni ombrose e ancora da scandagliare, troppe ambiguità e manchevolezze nella politica e nelle Istituzioni, troppe ruberie e guerre d'interessi a scapito della comunità, troppo decadimento morale e culturale: si è smarrita la bussola del buon senso, ognuno pensa a se stesso, non c'è più tolleranza e solidarietà. Eppure, in tanto sfacelo, qualche tenace radice è sopravvissuta nel fango e piccoli boccioli di speranza si affacciano in cerca di una nuova alba; vi è più normalità tra i cittadini costretti loro malgrado a limitare gli eccessi, gli sprechi, gli egoismi, i sogni; si stà evidenziando una giustizia più coraggiosa e determinata, senza tagliole e libera nelle azioni grazie a una classe di giovani e preparati P.M.; misfatti occulti che hanno offeso e avvelenato la società civile stanno per essere finalmente svelati; c'è un Governo Tecnico di emergenza responsabile che cerca di tenere dritta la barra della nave Italia alla deriva nel mare tempestoso dell'economia. Certo che le difese a questo colasso della civiltà occidentale vanno assottigliandosi ogni giorno di più: come scrive Pietro Barcellona nel recentissimo saggio 'la speranza contro la paura' (Marietti editore), la salvezza, se mai ancora possibile, sarà il ritorno ad alternative radicali, la fede, l'amore, il messianesimo, l'accettazione consapevole del proprio destino naturale senza false scorciatoie : se poi tutto ciò non sarà sufficiente, 'se questo è un addio', allora semplicemente rassegniamoci in quanto più che una condizione esistenziale è un fatto filosofico.

Gianni Gigliotti
il Movimento
www.azioneriformista.it


LETTERA APERTA AL SIGNOR PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MARIO MONTI
post pubblicato in diario, il 24 luglio 2012
Sono circa 100 mld di euro,ogni anno, da vent'anni circa a tutt'oggi che allegramente vengono 'estorti' dalle casse dello Stato Italiano da una classe dirigente tanto 'determinata quanto malandrina ' oggi denominata con spregio come la 'casta'.

Se non si apporta immediatamente un taglio chirurgico profondo, estirpando i tumori dei privilegi e degli allegri scialacqui, Lei Signor Presidente Monti, ben sà dove si andrà a finire, già molti indicatori hanno anticipato la sentenza di un Paese alla deriva economica sociale culturale: il tempo dei tentennamenti, delle illusioni ad oltranza, è scaduto, con coraggio e determinazione, senza guardare in faccia nessuno, tanto meno i tre 'marpioni' ABC, ponga all'esame del Parlamento, la fiducia su tutto quanto è necessario per il rilancio di una Italia più nobile e più giusta, mettendo da subito mano al recupero di quei 100 mld ogni anno dissolti.

E se mail, la fiducia, dovesse mancare, serenamente si dimetta Signor Presidente spiegando agli italiani cittadini le motivazioni di tale Suo gesto: comprenderanno benissimo, anzi, a questi 'signori politici' affondatori della nostra Patria, alle prossime elezioni politiche sapranno ben rendere, con gli interessi, 'pan per focaccia'.


Gianni Gigliotti
il Movimento
www.azioneriformista.it
L'ULTIMA DI CASINI
post pubblicato in diario, il 22 luglio 2012
Intervistato da Fabio Martini della Stampa, afferma: 'un Paese come il nostro. in una fase di grande difficoltà sociale, può fare a meno della responsabilità di un'area del riformismo socialista?'. Percorso fluttuante quello di Casini, inizialmente pane e ricotta con Berlusconi, poi la politica apportunistica dei due forni, poi ancora le alleanze in fase di elezioni a macchia di leopardo, attualmente in corso la strizzatina al PD ed ora l'encomio al riformismo socialista . Onorevole Casini, se quest'ultima Sua nobile rivelazione, o presa di coscienza, è destinata a durare più di un temporale estivo in un catino d'acqua, approfondisca tali argomentazioni, magari dando un'occhiata a quanto da anni il nostro blog 'Azione Riformista' va costruendo con dedizione e responsabilità, eventualmente può richiederne la partecipazione, o l'iscrizione, il costo della tessera è di cinque euro annuali per tutti e ovviamente anche per Lei.

Giorgio Gambaro
il Movimento
www.azioneriformista.it
ABRACADABRA
post pubblicato in diario, il 22 luglio 2012
Premesso che uno Stato, per essere credibile e rispettato dai propri cittadini, deve sempre e comunque fare chiarezza in se stesso estirpando i mali tumorali, qualunque essi siano, costi quel che costi: altrimenti si prefigura come uno Stato 'abracadabra' di mere illusioni e nessuna determinazione coerente. Si è scatenata tra le nostre più delicate Istituzioni, una guerra subdola e senza quartiere, tra coloro che chiedono a gran voce che venga fatta chiarezza sui fatti che per circa vent'anni hanno avvelenato coscienze e dignità e coloro che tentano ancora d'insabbiare. Certo che c'è tristezza ed amarezza con un Di Pietro, e non solo lui, che accusa esplicitamente (a torto o ragione, non è nostro compito entrare in merito ma analizziamo e prendiamo atto in modo asettico): "...se fossi ancora Pubblico Ministero farei una requisitoria chiedendo la condanna politica del Presidente della Repubblica sulla base di una prova documentata da parte di Giorgio Napolitano in quanto c'è una confessione extragiudiziale di reato pubblico...prima solleva un conflitto di attribuzioni contro la Procura di Palermo per le intercettazioni telefoniche riferite alla Sua persona, poi invia un messaggio ai familiari delle vittime di via D'Amelio nel quale afferma che non c'è alcuna ragione di Stato che possa giustificare ritardi nell'accertamento della verità dei fatti". Vent'anni di buio, molti di noi eravamo giovani, poi invecchiati, e ancora ai nostri figli e nipoti raccontiamo le solite balle.


Gianni Gigliotti
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