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Un blog per quattro gatti... Ma c'è posto per tutti!
Ama e ridi se amor risponde. Piangi forte se non ti sente. Dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior

LA LIBERTA' E' UN DIRITTO ACQUISITO O UN PRIVILEGIO CONCESSO?
post pubblicato in diario, il 5 aprile 2015
'...Cristo ci ha liberato perchè fossimo liberi, state quindi saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù' (lettera di San Paolo ai Galati)

Sarebbe interessante, se mai possibile in termini concreti, disporre di un congegno capace di 'misurare' quanta 'libertà è stata scalfita ('tolta?') ai cittadini italiani dall'avvento al Governo di Silvio Berlusconi e fino a tutt'oggi con Matteo Renzi.

E' stato 'scalfito' il diritto di scegliere, liberamente e totalmente, i nostri rappresentanti politici: che, evidentemente, noi cittadini siamo considerati come inaffidabili, incapaci d'intendere e di volere.
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E' stato 'scalfito' il diritto alla protesta in quanto tutti noi altro non siamo che dei 'gufi', ovvero 'menagrami', irriconoscenti per quanto e come l'apparato di Governo ci apparecchia e condisce, come a dire 'o mangiate questa minestra o saltate dalla finestra'.

E' stato 'scalfito' il diritto alla tutela e alla certezza del lavoro, oggi molti operai, padri di famiglia, si ritrovano nella disperazione.

E' stato 'scalfito' il diritto ad una vecchiaia serena senza per questo dovere necessariamente attingere alle risorse e disponibilità dei figli, essendo lo Stato tanto distratto quanto insufficiente.

E' stato 'scalfito' il diritto alla salute, chi non ha la possibilità di pagarsi medici e cure private è costretto a mendicare presso le strutture sanitarie pubbliche un'attenzione spesso disattesa, inaccettabile per lungaggini anche se sussistono problemi urgenti e gravi.

E' stato 'scalfito' il diritto atavico della proprietà dei propri beni, della casa in particolare sovente frutto di sacrifici di generazioni e divenuta difficile da mantenersi per molti cittadini con reddito limitato, con imposizione di balzelli iniqui e senza freni lo Stato è subentrato come proprietario a tutti gli effetti.

E' stato 'scalfito' il diritto ad una moderna istruzione, al passo con il mondo globale, sminuendone le risorse destinate e aumentandone la precarietà.

E' stato 'scalfito' il diritto alla riservatezza dell'intimo privato con intercettazioni che fanno dell'Italia la prima al mondo in fatto di non privacy, pure se nella funzione necessaria di combattere la criminalità e il malaffare.

E' stato 'scalfito' il diritto ad una esistenza serena con la certezza di sentirsi tutelati nella famiglia e nei suoi affetti.

E' stato 'scalfito' il diritto di sempre e comunque sperare in un futuro migliore, di uomini liberi e non con il timore di essere schiavi. 
(g.g.)
CHE TI SCOMPIGLIA LA VOGLIA D'AMORE
post pubblicato in diario, il 23 febbraio 2015
(marinai a Savona)

Tempi di oggi
ricordi di ieri
muta Savona
senza parola

scoglio di triglia
onda di spruzzo
spiaggia di strada
vulva conchiglia

che ti scompiglia
la voglia d'amore
senza pensieri
in un albergo a ore

gente di mare
gente assai rude
cento donnine
cento avventure.

(Gianni Gigliotti)

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permalink | inviato da maaria(maria) il 23/2/2015 alle 6:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
Crolla muro contenimento palazzo d'Avalos, città del Vasto
post pubblicato in diario, il 24 gennaio 2015


AssociazioneNazionale per la tutela del Patrimonio Storico, Artistico e Naturale dellaNazione

vasto@italianostra.org

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

Il sindaco di Vasto qualchegiorno fa ha fatto conoscere alla cittadinanza di essersi adoperato affinché ilpresidente della Regione Abruzzo prendesse a cuore la situazione di estremopericolo in cui versano alcuni luoghi del territorio vastese a causa deldissesto idrogeologico. Dopo qualche giorno - la data del comunicato sindacaleè ricostruibile soltanto attraverso delicate indagini da parte dell’utenteperché sul sito del Comune gli avvisi e le comunicazioni non hanno data – il24.01 si verifica l’inopinato crollo di un tratto del muro di contenimentodel giardino di Palazzo d’Avalos.

I cedimenti delle opere disostruzione avvengono ordinariamente per due motivi: auto-cedimento strutturaleo pressione del terreno. Quest’ultima è stata senz’altro la causa del collassodell’avalosiano muro, chiamato a reggere da quasi mezzo millennio un possenteaccumulo di terreno di riporto lì sistemato per ampliare il palazzo. In questocaso non c’entra niente la geologia, ma bisogna tirare in ballo l’archeologia: lacausa non è da ricercare nella natura geologica del sottosuolo, ma nelcomportamento di un terrapieno artificiale.

Per farla breve, l’acqua è penetrata nel sottosuolo– poiché non adeguatamente drenata o per insufficienza di sistemi fognariadeguati o per malfunzionamento di sistemi fognari pur adeguati - haappesantito il terreno, che ha spinto sempre di più sul muro, fino a farlocrollare.

Siccome non esiste unmonitoraggio sistematico del pur grave dissesto idrogeologico del costoneorientale di Vasto, è evidente che un evento del genere diventa “inopinato”e diventa occasione per chiedere a chi sta sopra altri soldi e poi altri e poialtri ancora. E’ altrettanto evidente che tutto questo è illogico e fa anchepensare male…

A Vasto ci sono associazioni che potrebbero dare unserio contributo alla gestione della cosa pubblica, ma nessuna amministrazionecittadina ha mai avuto il “coraggio” di coinvolgerle. A Vasto operano professionistidi alto livello, ma si preferisce ad essi fenomenali “esperti” non Vastesi. AVasto esistono almeno un paio di comitati, attivi con tenacia edintelligenza, ma l’amministrazione li vede come nemici. Non sarebbe il caso dicambiare atteggiamento e smetterla con questa autoreferenzialità che stadrammaticamente, giorno dopo giorno, degradando il territorio edannichilendo le migliori energie umane di Vasto.

 

Torniamo adesso alle coseconcrete: mentre l’unità di crisi è al lavoro per “gestire la drammatica edelicata situazione”, chiediamo che dal Palazzo di Città venga impartitol’ordine ad un paio di operatori di farsi carico dell’ardua missione dieliminare le occlusioni che impediscono ai tombini distribuiti sulla LoggiaAmblingh, a poche decine di metri dalla frana, di drenare l’acqua (vedi foto).Si può fare o si vuole di nuovo causare una frana nell’attesa di un’altravisita di cortesia del prefetto Gabrielli?

 

Vasto, 25 gennaio 2015



Foto

Presidentedella Sezione di Italia Nostra del Vastese Davide Aquilano

 

COM'E' TRISTE SAVONA
post pubblicato in diario, il 14 gennaio 2015
COM'E' TRISTE SAVONA

Doveva
finire così
chissà
se c'è speranza
ancora

a risvegliare
l'orgoglio
di un tempo passato
con i cittadini corsari
e le donne coraggiose

oggi
è malinconica
la città
il capo ha reclinato
e come sposa
infelice
si è abbandonata
al pianto

nel piazzale rubato
alla gloriosa Stazione
c'è odore greve
di benzina
nei banchi del mercato
del lunedì

è triste il Teatro
ancor più triste
nel grigio
della piazza
chissà
com'è scazzato
Gabriello Chiabrera

e a Santa Chiara
quel passaggio
nero
come un rigagnolo
nero
appare come
un segno di lutto

non
c'è luce nel sagrato
del Duomo
oscurato dal cubo
delle scuole
si odono lontani
i rintocchi
delle campane

nella Darsena
i gabbiani
hanno smarrito
il volo
le vele delle barche
non hanno vento
si afflosciano
i sogni e le avventure
palazzi & palazzacci
cemento & ferro
affogano nel mare
della politica degli affari

si abbassano
le saracinesche
dei gloriosi negozi
non c'è commercio
la fortuna
ha girato l'angolo
all' Ipercoop
'si compra due
e si paga uno'

solo sprazzi
di colori sbiaditi
e nessuno profumo
di fiori
nelle aiuole
dove i bimbi giocano
a rimpiattino
sembrano già vecchi
a mendicare un sorriso

città mia
dove stai andando?
che ti hanno fatto?
perchè come giorno
senza alba
hai cancellato
il senso della vita?.

(Gianni Gigliotti)

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permalink | inviato da maaria(maria) il 14/1/2015 alle 21:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
IL PERCORSO DI MORTE
post pubblicato in diario, il 14 gennaio 2015
By Gianni Gigliotti

E' illusorio, o da falsi ingenui, credere che i problemi dell'umanità si possano risolvere con il trascorrere del tempo, peggio ancora semplificandoli, 'il mondo è diventato troppo complicato per essere tenuto in ordine' (Gustavo Zagrebelsky).
Sono trascorsi mille anni dalle Crociate acclamate al grido di 'Dio lo vuole', sono trascorsi pochi giorni dalla tragedia di Parigi con 'Allah Akobar - Dio è il più grande'.
Cristiani e Mussulmani sempre di più divisi dall'odio, religioso e di etnia: gli uomini irresponsabilmente continuano a sbagliare, coscientemente scegliendo il percorso di morte al posto di quello della vita.

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permalink | inviato da maaria(maria) il 14/1/2015 alle 21:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
SI SONO SPALANCATE LE PORTE DELL'INFERNO
post pubblicato in diario, il 8 gennaio 2015
E' utopia, è da stolti pensare di potere fare tacere il diritto di libertà di parola, o di stampa anche quella poco corretta, o di satira: gli uomini sono nati per essere liberi e pensanti, pur se ognuno incasellato nel destino del proprio dna.
L'attacco islamita alla sede dello Charlie Hebdo è una strage orrida, di odio insensato e fine a se stesso, di alcuno rispetto per la sacralità della vita a prescindere dalle diversità delle Religioni.
Si sono spalancate le porte dell'inferno, è responsabilità di tutti gli uomini degni del pianeta Terra di trovare urgentemente il modo di richiuderle prima che sia troppo tardi.

 (Gianni Gigliotti)
Petizione. (un invito di Gianni Gigliotti di "Azioneriformista")
post pubblicato in diario, il 8 gennaio 2015
p e t i z i o n e

In Italia non è permesso di eleggere direttamente il nostro Presidente della Repubblica.
Ma nulla e nessuno può vietare a noi cittadini, di individuare e proporre, una persona di alto profilo morale, non ostaggio delle lobby della politica, al quale affidare con piena fiducia le nostre istanze.
Inviateci le Vs. e.mail a proposito (info@azioneriformista.it)


Montanelli, Biagi, Bocca, Travaglio, i fuoriclasse dell'informazione
Elezioni del Presidente della Repubblica, alla ricerca di un altro Sandro Pertini

QUISQUILIE ITALIANE

Si tranquilizzino i nostri lettori, in questo 2015, salvo fatti e motivazioni rilevanti, eviteremo di attingere la nostra penna nel curaro, con un comportamento soft verso tutti i protagonisti della politica nostrana, anche nei riguardi di Silvio Berlusconi e Matteo Renzi il che è tutto dire: la nostra sofferenza conseguente, che immaginiamo terribile, un cilicio, vedremo di mitigarla con qualche abbandonate ubriacatura.

Le chiacchiere, fino a poco tempo fa ingredienti indispensabili della politica, dei giornalisti di servizio, dei supponenti megafonati, non sono più gradite dai cittadini ormai svezzati, cittadini che hanno convenuto che 'un silenzio vale più di mille parole bugiarde'.
Tempi lontani dai fuoriclasse dell'informazione corretta, da Montanelli a Bocca a Biagi, oggi sono rimasti in pochi all'altezza, forse Marco Travaglio per il suo caratteraccio di individualista 'senza macchia e senza paura', estraneo agli scodilonzamenti di destra e manca, men che meno tenero con i potenti disonesti quando scovati con le 'mani nella marmellata'.
Papa Francesco e Travaglio, due personaggi all'opposto, di profonda diversità di pensiero, ecumenico sociale il Papa, senza tagliole e lacci il giornalista, ma entrambi fermi nelle loro convinzioni di difesa della Giustizia sociale e per questo a rischio di essere posti 'fuori gioco' a motivo della loro intemerata e scomoda esposizione mediatica, le avvisaglie a proposito, sia in Vaticano che in Italia, non mancano.
Per come è il girotondo della politica italiana, viene in mente quanto, a fasi alterne, il nostro Presidente Napolitano si è espresso nei riguardi di Renzi definito una volta 'l'uomo giusto e coraggioso in grado di cambiare l'Italia', un'altra volta un 'banditore di smisurate speranze'.
Di questi giorni ricordiamo il 'pacco regalo salva Berlusconi' (comunque se ne è assunto in toto la responsabilità Renzi, evidentemente già al corrente che Silvio e Francesca stanno per separarsi) il decreto attuativo della delega fiscale che pone, come condizione di condanna, solo se si supera il 3% come soglia di evasione, anche per frode: il che, nel concreto, il Cavaliere potrebbe rientare alla grande nell'agone politico lindo e serafico come un cherubino.
Non troviamo una risposta che ci liberi dal dubbio e dalla preoccupazione: 'ma dove mai si è visto, in quale parte del mondo, galassie comprese, che una Nazione percorra e imbastisca il suo divenire politico sociale su un patto rigorosamente segreto, nello specifico il 'patto del Nazareno?'.
In una Democrazia conclamata, i cittadini debbono o non essere correttamente informati, avere il diritto di partecipazione attiva, valutare, approvare e se è il caso protestare?'.
E se così non è, cosa dobbiamo pensare, nostro malgrado, che il passo tra Democrazia e Dittatura si stia accorciando?.
Ormai siamo al punto, e qui il pericolo è tanto imprevedibile quanto verosimile, di uno 'ammutinamento' degli italiani che non ne possono più di essere presi per i fondelli: hanno capito l'antifona, sono inquieti come un fiume in piena a rischio esondazione da un momento all'altro,
Il Presidente Napolitano, nel Suo discorso di commiato, troppo tardi nel tempo per essere incisivo, non ha fatto certo una bella figura in confronto alle parole di Papa Francesco che, senza perplessità e tabù ha denunciato le disiguaglianze che avviliscono la povera gente che continua a subire l'ingratitudine di coloro che invece dovrebbero esserne i tutori nello specifico la classe politica dirigente.
L'elezione del nuovo Presidente, a giorni, si prefigge come il solito 'giro sulla giostra'', o la 'lotteria della riffa', sempre gli stessi personaggi usurati da clisteri sottobanco, uno spettacolo deprimente di mille vendette personali; è giunto il momento di fare ascoltare forte la nostra voce di cittadini liberi prima che sia troppo tardi, reclamiamo il diritto di poter scegliere direttamente chi più ci aggrada, chi dia garanzie di nobile impegno e al di sopra di tutte le parti, ci sarà pure un altro Sandro Pertini da proporre ed eleggere.
Altra anomalia tutta Italiana, quando da noi cade un Governo per mancanza di maggioranza, invece di indire nuove elezioni, si imbastiscono alchimie con il fine di eleggere via breve un nuovo Presidente del Consiglio, da un 'Parlamento balcanizzato', abbiamo così subito Monti, Letta, Renzi e chissà chi dopodomani, infischianosene della sentenza della Consulta che ha bocciato di incostizionalità il Porcellum e quindi illeggittimi i Parlamentari così eletti, pur se 'momentaneamente' (che significa non per tutta la legislatura) lasciati in carica per non creare un vuoto di potere, nel contempo impedendo a Napolitano la possibilità di decidere lo scioglimento delle Camere.
Pochi conoscono, o ricordano, della sottoscrizione dell'ignominoso 'Trattato di Dublino' una delle prime disposizioni della Comunità Europea 'chi ottiene diritto d'asilo in un Paese dell'Unione Europea non potrà mai più trasferirsi in un altro Paese della stessa Europa': e l'Italia, la prima Nazione che per la facilità d'approdo delle sue coste nel Mediterraneo, patisce una immigrazione massiccia e clandestina, incontrollata e pericolosa, ne paga lo scotto senza la possibilità di un equo concorso di sostegno da parte degli altri Paesi che ben si guardano d'intervenire.
Ne d'altra parte possiamo condividere (per quanto ci riguarda, ovviamente, ognuno rifletta per se) le parole di Alfano, evidentemente fuori logica nella Suo ruolo ministeriale 'se dico che gli immigrati debbono morire in mare piuttosto che raggiungere le nostre coste, vuol dire che va bene così e gli ammiragli non si immischino': che poi le conseguenze si materializzano con migliaia di morti affogati o quant'altro sono quisquillie del tutto marginali che non debbono interferire con le nostre coscienze.
E intanto ci esaltiamo per questa 'Jobs Act', dizione americana per una legge tutta italiana, una delle peggiori che potessimo accollarci, una condanna per le future generazioni.
Siamo ben consci, unitamente a chi ancora conserva un soffio di sensibilità e di razionalità, del momento particolarmente delicato che stiamo attraversando, con la paura latente di un futuro senza certezze, di non essere in grado di farcela a sbrogliare la matassa dei problemi: i sintomi sono allarmanti ma è un errore grave a rischio di paralisi psicologica, l'uomo non è nato per vivere nella paura bensì nel coraggio per costruire un divenire migliore, è davvero tempo di dare una svolta saliente al nostro modo di pensare e agire, è importante quanto la vita propone ma ancora di più di come si sceglie di viverla.(Gianni Gigliotti)
tratto da 'La Guerra del Peloponneso di Tucidide, 461 a.C.
post pubblicato in diario, il 2 gennaio 2015
LA LETTERA DI PERICLE AGLI ATENIESI 

"Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia. Qui ad Atene noi facciamo così. 

Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.
Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Qui ad Atene noi facciamo così. 

La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo. Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo. Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così. 

Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
Qui ad Atene noi facciamo così. 

Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla. Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.
Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore. Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui ad Atene noi facciamo così. 

Ora mi chiedo dove stiamo andando?» 

(inviato da Gianni Gigliotti, come augurio del 2015 ai lettori di 'Micica')
Pensando...
post pubblicato in diario, il 30 dicembre 2014
Ascoltando un brano di Zucchero: "senza una donna", datato 1987, chiedendomi se mai ci fosse un pezzo così bello che esprimesse tutto quello che esprime ma in situazione contraria, mi sono persa in riflessioni...
Talvolta, mi perdo in pensieri... 27 anni fa, avevo 17 anni e pensavo a cosa sarei diventata da grande... Ascoltavo questi pezzi magnifici e mi chiedevo perchè i grandi non li apprezzavano e rimpiangevano i loro pezzi...
Ora tocca a me!!! Ora, sono io quella, anagraficamente adulta che rimpiange i bei pezzi della mia adolescenza... :)
però, dai, sono abbastanza aperta... mi piacciono i Modà, ed adoro la musica rep... musica che allora, era una cantata di cazzate jovanottiane... lo stesso jovanotti che, oggi, è di una grandezza musicale innegabile!
Oggi, giusto, è martedì... Ricordo un tempo, postavo le riflessioni martediali. i lupi cambiano il pelo, ma non il vizio!
Nel mio caso, sta meglio il detto del lupo e del pelo, o quello dell'asino e del sapone? Boooooh!
Nessuno tocchi Pacino...
post pubblicato in diario, il 29 dicembre 2014
Se questi sono i "nostri" giovani... che dire, era meglio sì la DC, almeno, sapevi fin dall'inizio che o usavi la glicerina, oppure... che male!!!
Peccato che chi la ha usata, sta ancora perdendo le goccioline oleose e nessuno che abbia il coraggio di prenderli a calci nel culo!!!
Ma si sa che il mio è solo un Termine perentorio cose che si dicono per ogni "maledetto" governo...
Ho l'orticaria nell'immaginare Renzi nei panni di Al Pacino in "ogni maledetta domenica" Nessuno tocchi Pacino... non il "mio" Al...


"La vita è un gioco di centimetri..." devo dirlo al mio prossimo uomo!!!
Ecco, ecco che brutto effetto mi ha fatto il paragonar Renzi ad Al Pacino...
Immaginando quei centimetri davanti alla faccia...
"O risorgiamo adesso come collettivo, o saremmo annientati individualmente..."
Renzi, in questi termini, non lo riesco proprio a vedere.
Buon Presidente (nuovo) della Repubblica a tutti... by Gianni Gigliotti
post pubblicato in diario, il 24 dicembre 2014
ELEZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Quante vecchie volpi nel pollaio / a caccia del galletto Presidente da candidare;
che Naplitano / dall'età spiumato / si defila / prima che a qualcuno venga in mente / di metterlo in pentola / per il pranzo di Natale;
sarebbe bello e giusto / per noi cittadini / eleggere il Presidente / ma si sa / in Democrazia / gli inghippi sono strumentali / non è prudente / meglio i soliti furbetti a manovrare;
ed è una barzelletta / poi sentire declamare / che il Presidente eletto / è di tutti gli italiani.
Consapevolezze...
post pubblicato in diario, il 21 dicembre 2014
Ho appena realizzato che chi mi manca, non è un uomo, un compagno identificabile in una persona...
Di uomini più o meno uguale, se ne trovano tanti... figuriamoci di accessori che molti chiamano attributi... Ciò che più mi manca è l'ideale di uomo, compagno... Quello che ho idealizzato nei miei sogni...
Come sempre, Gianni, sei avanti... :)
post pubblicato in diario, il 21 dicembre 2014
AI LETTORI DI MICICA BUON 2024

Siamo ottimisti
amici di Micica
che l'Italia
del Renzi capitano
torna nuovamente
a navigare
con la barchetta
in mezzo al mare

già
siamo nel 2024
un passo avanti
e dieci indietro
per la gran festa
delle Olimpiadi
a Roma Capitale

e al mondo
far vedere
quanto siamo bravi
vincitori in pectore
e senza rivali
di bustarelle
e medaglie d'oro
nella 'mazzetta 4x4'
e nella
'maratona tangenziale'

che parafrasando
De Coubertin
'l'importante
non è vincere
ma partecipare
per arraffare quattrini
senza nulla lasciare'.

(Gianni Gigliotti)

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permalink | inviato da maaria(maria) il 21/12/2014 alle 9:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Auguri a...
post pubblicato in diario, il 17 novembre 2014
Sinceri e cari auguri per i suoi anni, il suo operato, le sue poesie, la sua vita, il suo blog ed i suoi pensieri a Gianni Gigliotti.
Lo potete trovare QUI
Ad Ovest di... Paperino e, chiedimi se sono felice...
post pubblicato in diario, il 8 novembre 2014
Sono stata a Termoli, oggi... Zona ovest: dall'altra parte della Statale.
Mentre guardavo quello spicchio di città, notavo, sentivo qualcosa di strano in ciò che vedevo.
Termoli è una città diversa dalle solite limitrofe.
Le curve son curve, ma a Termoli son diverse, anche le salite sono diverse...
E' tutto diverso dal mio solito vedere.
Sembra, a guardarla con distrazione o, forse, con molta attenzione, una città straniera.
Sono diversi anche i colori delle case, le inferriate delle scuole e quelli degli autobus di linea.
Sono più larghe anche le strade.
Possiede una urbanistica in stile americano quasi (anche se in America non ci sono mai stata) Ma rammentano quelle enormi e larghe salite e discese di taluni films girati nei borghi e nelle periferie delle grandi città americane degli anni ottanta.
Mi ha fatto un effetto strano, persino nel vedere le panchine con l'opportunità di sedercisi a mò dei "paninari"...
Figo!
O forse, di figo e strafigo, erano solo le mie emozioni...

Oggi, stasera, ho ricevuto il dono più bello.
Il mio primo e vero "naso" da Clown...
L'emozione più grande che abbia mai provato in questi ultimi tempi.
SONO FELICE!!!

La panchina del paninaro

A novembre... portato qui dal mio profilo feissbuc. ;)
post pubblicato in diario, il 7 novembre 2014
Mi sta venendo un'ansia da meteoropatia.
Ho letto i vari link sui vari disastri avvenuti e su quelli probabili futuri.
Era da quando ancora puerpera che non provavo più queste emozioni.
Ho sempre avuto timore del vento forte soprattutto e delle inondazioni. Mi raccontano che da piccolissima anche io fui trasportata su di una barca di salvataggio o similare per una inondazione di un affluente del Po, ma non ne ho memoria alcuna.
La sera fa buio presto, troppo presto per il mio animo...
Vedo gente distratta in giro; gente pensierosa e gente che sembra non avere nemmeno la benchè minima idea di cosa farà domani... il domani futuristico.
Voglio provare a sentire i pensieri della gente, le loro ansie, le loro speranze...
C'è dolore in giro, c'è voglia di vita nuova, di futuro diverso, di nuove aspettative.
Ho coltivato tanto in questi ultimi periodi. Sono anche andata fuori di testa per una mia illusione dovuta alle parole che troppo spesso si usano con troppa facilità specie nei momenti d'amore che, il più delle volte, l'ho sempre vissuto unilaterale e quasi mai sentito addosso.
Non mi aspettavo di ricadere in una storia simile con una persona simile ed anche pressochè sconosciuta, mai vista e mai sentita prima. Una forma di passione cotta e mangiata in pochi mesi ed ora, anche mal digerita.
Accantonato questo, sto continuando il mio percorso di crescita, quel percorso che fino a qualche anno fa, doveva essere solo un sogno nell'incubo del non poterlo mai realizzare.
Vado, vado avanti e dove arrivo segno... ma sto facendo sforzi mostruosi tra quello che vivo, quello che ho vissuto e quello che il futuro, sempre incerto, mi prospetta davanti.
Vedo già qualche addobbo di Natale. Per molti è una gioia, una speranza... per me che ho sempre vissuto male il natale, è un volermi difendere dalle ipocrie, dai finti e forzati moralismi delle occasioni...
Per non pensarci, dovrei cominciare ad addobbare anche io per il mio Natale, il Natale mio e di mio figlio...
Metterò mini panettoni e mini pandori dell'EuroSpin al posto delle palline. Le luci sono già dell'albero: luci a led.
Sarò ottimista ed i primi di dicembre, andrò a leggere cosa dicevo, scrivevo lo scorso dicembre e tirerò le somme.
Devo passare ancora l'ostacolo compleanno, e sarà dura tirare le somme dei miei primi 44 anni. Nei secondi, ovvio che ci spero e spero bene.
Non so nemmeno con che pezzo musicale rileggere tutta questa solfa...
NOVEMBRE, TEMPO DI COMPLEANNI
post pubblicato in diario, il 6 novembre 2014
Festeggia 74 anni (i primi?)  Gianni Gigliotti, supera il milione di pagine visionate il blog  'Azione Riformista, l'Europa dei Cittadini'.
Grazie a tutti, una grande soddisfazione e un grande senso di corrisposta amicizia. 
 
aggiornato il blog  www.azioneriformista.it   buona lettura

Auguri, Gianni.
Tantissimi auguri anche da parte mia.
"Fare lamore con una donna e dormire con una donna sono due passioni non solo diverse ma quasi opposte... (Kundera)
post pubblicato in Io lo dico così, il 23 ottobre 2014
Difatti, m'accorgo che amo, solo quando ho voglia di dormire con qualcuno piuttosto che farci del sesso...
Questa primavera, ho saggiato su pelle, per l'ennesima volta, il sapore, l'orrendo sapore dell'esser presa in giro.
Continuerò a chiedermi sempre come si può mai dire a qualcuno il classico "ti voglio bene" mentendo spudoratamente... Hai il sospetto che ti prende in giro, lo annusi su pelle perchè già ci sei passata... ma, fai sempre finta che sia solo una impressione dovuta appunto alle precedenti delusioni...
Crei una giusta situazione in cui chiedi a questo qualcuno di dormire con te e lui, con nemmeno tanto imbarazzo, ti dice che gli sarebbe difficile... ti accorgi come ti accorgeresti di un macigno sulla testa, che le tue sensazioni erano tutte giuste; che ti ha mentito anche dopo aver ammesso di averti mentito, o meglio, di averti omesso la verità...
Allo stato attuale, mi sono accorta, che non ho ancora mai provato la bellezza e la dolcezza di dormire insieme a qualcuno che ami e senti ti ama...
Tutto questo, persino dopo una esperienza di convivenza durata 10 anni; un matrimonio duratone 11 di anni ed una cavolata di caduta verso un altro stronzo durata pochissime settimane, probabilmente, le classiche 9 e mezzo che la storia cinematografica ci ha insegnato, solo che per me, davvero molto, molto striminzite...
Da ragazzina, dopo che mi successe un fatto brutto, di quelli che ancor oggi, darebbero esclusivamente la colpa alle donne, per senso di colpa che mi inculcarono, mi convinsi che io, ero di quelle donne che non avrebbero mai amato...
O ho sbagliato sempre tutto, oppure, c'è davvero una sorta di situazione per cui una donna è amata, intendo corrisposta ad un amore espresso e l'altra no.
Aspettando di avere una risposta, non starò nemmeno più a chiedermi altro. Voglio farla finita con questa insostenibile pesantezza dell'essere.
Che un po' di leggerezza giunga a me!
"A LU TUHATRE"
post pubblicato in diario, il 21 giugno 2014
E stasera sono stata "a lu tuhatre"...
Gaber è Gaber... E' stata una grande emozione sentire alcune delle sue canzoni, tra le quali anche "far finta di essere sani" e "una donna"...
Però, ad un certo punto, mi è venuto in mente Totò. Certo che vi so dire il perchè!
Totò lamentava il fatto che traducessero i suoi films all'estero, senza tener conto della sua comicità... e quindi, piccolo esempio, quando uscì Totò sceicco in francese, i francesi, nella scena in cui lui si guardava allo specchio e cantava: "vid Omar quant'è bell spira tant sientment", tradussero la canzone: vidi o mare quant'è bell ecc. facendo perdere ogni sorta di comicità.
Beh, stasera, ho avuto la stessa sensazione...
L'unicità del Signor G. sta anche nella sua mimica e nei suoi tempi... non solo nelle sue parole... parole che l'attaur milanas (l'attore milanese) ha pronunciato in italiano, ma non c'era minimamente la mimica del grande signor G.
L'iniziativa, comunque, è stata bellissima, compreso il voler mettere scene da un teatro vastese, con i vastaroli ed il loro dialetto che si cimentano in chiacchiere e pettegolezzi come in ogni teatro ed in ogni paese accade...
Bravissimi tutti, anche l'attaur milanas.
A volte ritorna...
post pubblicato in diario, il 21 giugno 2014
Ogni tanto ritorno... magari, poi, rivado, ma... ritorno!

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permalink | inviato da maaria(maria) il 21/6/2014 alle 22:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
Tanto per...
post pubblicato in diario, il 23 novembre 2013
Tanto per cambiare, a micica, non va più di postare in questo periodo...
Mi scuso pubblicamente con chi continua, nonostante tutto, ad inviarmi articoli attuali ed interessanti...


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permalink | inviato da maaria(maria) il 23/11/2013 alle 5:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
IL DIAVOLO SI E' FERMATO AD ARCORE
post pubblicato in diario, il 29 settembre 2013
Prologo
Alcuni anni fa Massimo Dalema ebbe a dire a proposito di Berlusconi 'spero di vederlo all'angolo di una strada a mendicare'

L'uomo appariva stanco, il passo lento, gli abiti impolverati, l'ampio capuccio sdrucito a coprirgli il volto.
Aveva girovagato per giorni in quel luogo della memoria, per viottoli secondari per non essere riconosciuto, cibandosi della frutta caduta dagli alberi e abbeverandosi alla sorgente ne bosco.
Aveva intrappreso un viaggio doloroso, a ritrovare le radici in quel luogo del quale era stato padrone indiscusso, temuto e osannato, poco amato, molto invidiato: e dal quale due anni prima era fuggito nottetempo come un ladro di galline, per non essere arrestato e finire in galera.
La notte era buia, le ombre parevano ghermire l'uomo ad ogni movimento, poche luci indefinite in lontananza; imboccò il sentiero che ben conosceva delimitato dalle alte siepi di bosso e che terminava davanti all' imponente cancello con gli stemmi traslucidi ottonati di famiglia su ambedue i lati; si soffermò a lungo, mille pensieri lo tormentavano, indeciso sul da farsi o ritornare indietro e scomparire nuovamente nel nulla.
L'ora era tarda e il silenzio oppressivo rotto soltanto dal gracchiare di qualche raganella, a tratti il soffio del vento portava il profumo delle magnolie ancora in fiore come a ricordare all'uomo che la natura attorno era sempre quella, incontaminata e bellissima.
L'uomo ebbe un sussulto, riprese coraggio, suonò con insistenza, quasi con rabbia, il campanello istoriato a fianco della targa in marmo dove un tempo era inciso il nome della dimora e che ora appariva malamente divelta.
Passarono attimi interminabili, poi un omone, uno stalliere per come appariva dall'abbigliamento e dal fucile a tracolla, gli si fece incontro, al di là del cancello e con voce burbera dall'accento spiccatamente siculo, chiese cosa mai volesse.
L'uomo, con aria mesta, raccontò di essere molto stanco, febbricitante e che necessitava di un giaciglio, sia pure sotto il porticato della dimora, dove riposare fino all'alba quando avrebbe ripreso il cammino.
Ancora attimi di silenzio, poi lo stalliere scoppiò in una clamorosa risata, spiegò che quella era una dimora lussuosa, un tempo residenza di un personaggio famoso e potente e ora prossima ad essere riaperta come Casinò per miliardari: di rivolgersi al convento dei frati capuccini per altro a breve distanza.
L'uomo restò immobile, come a meditare, disilluso e forse in cuor suo furibondo; si avvicinò ancor più alle sbarre del cancello, solo pochi passi lo separavano dallo stalliere: lentamente sollevò il capuccio, mostrò il volto, gli occhi di fuoco e la bocca scomposta in una smorfia cattiva, poi all'improvviso voltò la schiena e senza nulla dire scomparve nella notte.
Lo stalliere era impallidito, la fronte imperlata di sudore, aveva immediatamente riconosciuto l'uomo, il suo vecchio padrone: ma per tutta la vita, barando con se stesso, ostintamente si impose di credere che quell'uomo altro non era che il diavolo.

(Gianni Gigliotti, Savona)

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permalink | inviato da maaria(maria) il 29/9/2013 alle 18:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
'ARMAR LIO'
post pubblicato in diario, il 28 luglio 2013
'ARMAR LIO' che anche noi vecchietti desideriamo fare 'casino' a quando una nostra Giornata Mondiale dedicata?
L'abbiamo già scritto, Papa Francesco pare non essere di questo pianeta, più probabile un ET inviato dalla Provvidenza.
In Brasile in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù ha scalfito migliaia di cuori dei ragazzi provenienti da ogni parte del mondo, un evento senza precedenti di straordinaria forza rivoluzionaria che lascerà il segno nel tempo, non ultimo la conversione alla fede Cristiana di moltissimi atei ma anche e sopratutto non tanto la (solita) allusione alla speranza ma l'invito perentorio per la conquista di un futuro dovuto, libero da orpelli e mistificazioni.
Papa Francesco con il Suo essere giovane, tra i giovani, è un miracolo di illuminata sapienza, è senza precedenti il dirompente invito rivolto ai giovani ad uscire per le strade, ma anche dalle Diocesi e dalle ombrose sacrestie, per esprimere liberamente l' 'armor lio' espressione spagnola equivalente al nostro 'fare casino'.
Chissà mai che anche per noi vecchietti, meglio prima che dopo che le ali nere dei rapaci si fanno sempre più vicine, non si possa imbastire una GMV - Giornata Mondiale della Vecchiaia - con lo scopo di farci sentire.. ancor vivi, fare l''amor lio' e salutare questo mondo con meno rancore nel cuore .
Papa Francesco, pensaci Tu!.

* * *
Non siamo ipocriti, dentro di noi, all'approsimarsi della vecchiaia, rode il pensiero di dover comunque lasciare questo mondo: non importa se più o meno serenamente, il ricordo di un percorso di vita edificante, buono o cattivo esempio, che magari qualcuno, compagno o amico a 'nostro dispetto e malgrado' vorremmo vederlo trapassare prima di noi sia pure di un attimo: ma senza cattiveria, sia inteso, solo per poterlo ritrovare nell'aldilà e sfotterlo tra un caffè e una partita a poker.
Però, insomma, cerchiamo di essere lievemente ottimisti, o furbi se necessario, che pur se è vero che l'età inoltrata porta più amarezze che gioie, un briciolo d'incanto possiamo ancora rubarlo alla faccia di chi spera di potersela poi spassare senza più la nostra presenza, depredandoci allegramente di quanto costruito, con felice pagamento pronta cassa di un misero funerale e qualche lacrimuccia di plastica 'tanto per'.
E' risaputo come per la nostra società i vecchi costituiscono una zavorra inutile e pertanto si cerca di emarginarli, o peggio ancora escluderli, sopportati a malapena solo quando ancora in grado di produrre, cioè di essre in grado di poter dare, utili, senza nulla pretendere che già è un privilegio essere vivi: l'affetto, quando sussiste, deve essere 'guadagnato', così come ogni altra cosa, pur se piccola, l'opposto di quanto invece più necessita e si desidera negli anni dell'abbandono e cioè essere compresi e amati.
Triste la realtà, come non ricordare le parole rivolte da Gesù al vecchio Pietro 'quando eri giovane andavi dove volevi, ora che sei vecchio dovrai chiedere di farti sorreggere da un altro che ti condurrà comunque dove lui vuole e non dove tu desideri'.
La vecchiaia - ipsa senectus morbo - è in se stessa una malattia ed è doloroso accettarla anche quando si è consci di avere fatto un percorso di vita di saggezza e corrisposto tanto amore verso il prossimo, da sperare in cuor nostro di averne almeno un granello di ritorno.
Si è consapevoli, da vecchi, di aver perso l'efficienza, l'autonomia, l'attività, le conoscenze, il dialogo, quando e ancor peggio non subentra la depressione per l'annullamento dell'autostima; oltre, in molti casi, il dramma della povertà e dell'abbandono, le malattie, le delusioni, l'ansia, il tarlo della paura.
Sono poco convincenti i nostri Sacerdoti, sinceri o patetici, quando cercano di convincerci che i dolori della vecchiaia sono un arricchimento da portare in dote nell' Alto dei Cieli: che lì, nell'alto dei Cieli, doti e conti in banca non sono brattabili, lo IOR pare non esista e se mai c'è qualcosa di simile il cambio monetario sarà sempre a noi sfavorevole; e, altrimenti, non facciamoci convincere, illudere, di considerare la vecchiaia come il tempo sabbatico, del sabato cioè che prelude alla festa della domenica che di festa proprio non si tratta, e neppure di riposo a meno che non si intenda quello eterno.
Se c'è consolazione, vera e non ipocrita, e non per tutti ma solo per coloro onestamente in pace con se stessi, lluminati da una fede Cristana compagna di un percorso di vita limpido, è la gioia di potere dispensare al prossimo con generosa sensibilità la saggezza aquisita negli anni vissuti, così come ha detto Giovanni Paolo II° 'la fede illumina il mistero della morte, non più un evento distruttivo, ma il traguardo della piena maturità spirituale'.
...sarà, non vogliamo essere sblafemi, ma detto tra noi, che nessuno ci senta o ci legga, in sfacciata sincerità, di questo traguardo ne faremmo volentieri a meno.
(Gianni Gigliotti)
.
Va be, ogni tanto un pensiero mi scappa sul blog...
post pubblicato in diario, il 9 maggio 2013
Ma c'è differenza di pensiero se si sceglie di portare la memoria di Moro o la memoria di Impastato?
Se si ricordano entrambi?
Quel 9 maggio 78, ricordo, nei miei quasi 8 anni, la mia vicina di casa che piangeva: ma è la stessa che piangeva nel maggio dell'80 con l'attentato al Papa G.P.II...
Era tra le signore quasi anziane che avevano la TV in casa (all'epoca, solo le famiglie giovani le avevano e non tutte... anche se tutti avevano in qualche modo una radio, anche di quelle moderne comprate alle fiere) e ricordo piangeva un poco per tutto, probabilmente anche nel mentre guardava "La schiava Isaura" o "Radici": telenovellas e telefilms stranieri che in quegli anni andavano per la maggiore.
Purtroppo, dai miei quasi 8 anni e da quel poco che ascoltavo o guardavo in tv, quel 9 maggio, non seppi nulla della morte, della vita, delle sue battaglie e della radio di Peppino Impastato, ... Forse, solo per questo, magari, oggi, ricorderei la sua memoria che andrebbe ricordata sempre e comunque tutti gli altri giorni...
Però, da quei giorni, un altro nome imparai e mi rimase impresso mentre tutti parlavano di Moro: Andreotti...
Chissà se oggi tutti e tre non staranno parlando della questione faccia a faccia...?
L' IMPIEGATA COMUNALE
post pubblicato in diario, il 1 aprile 2013
dedicata a una donna

Ci sono giorni
mia cara amica
che meglio sarebbe
guardare il mondo
oltre il perimetro
della scrivania

magari
tendendo l'orecchio
ad ascoltare
il frullo del passero
dietro la finestra

per un attimo
abbandonando
il lavoro
e ridere del rossetto
sbavato
e delle occhiaie

la mente altrove
in balia del vento
analfabeta
che le pratiche
dell'ufficio
non sa leggere
e volentieri spazza
come foglie appassite.

(Gianni Gigliotti)

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permalink | inviato da maaria(maria) il 1/4/2013 alle 10:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
i S a v o n a r o l a d e l l' I t al i a
post pubblicato in diario, il 28 marzo 2013
Pubblicità Progresso a conoscenza (se mai ne fossero all'oscuro) di tutti i Paesi del mondo: ''nel Parlamento italiano albergano puttanieri & troie'' , espressioni di Grillo ex comico oggi patron del Movimento5stelle e di Battiato cantante ed ex assessore (cacciato) della Giunta Siciliana.
Sarebbe opportuno che 'questi signori', evidentemente eruditi in materia, con limpido coraggio stilassero un elenco preciso e completo, con nomi e cognomi di questi puttanieri & troie assumendosi responsabilità in merito: altrimenti è come 'lanciare la pietra e nascondere la mano', insomma solo dissacratori e poco limpidi.
Noi diciamo: basta!! siate tutti più seri e responsabili altrimenti, oltre ai puttanieri & troie, è lecito e urgente aggiungere, per l'appunto, anche questi improvvisati e improbabili Savonarola dell'Italia. (Gianni Gigliotti, Azione Riformista)
"SONO FRANCESCO"
post pubblicato in diario, il 14 marzo 2013
Aggiungere una sola parola a quanto è già stato detto e scritto, o sarà per lungo tempo, su questo 'nostro novello Papa', sarebbe oltre che superfluo anche presuntuoso.
Di nome prescelto Francesco, come il poverello di Assisi, a significare l'abbraccio della Chiesa, nell'umiltà del Suo apostolato e percorso evangelico, agli esclusi del mondo.
E soffrirà la Curia Romana dei veleni e degli intrighi, la casta Cardinalizia, lo IOR come sterco del Diavolo.
Si risveglierà la gioia del senso sacro e della bellezza della vita in un ritrovato percorso di fede e di speranza.
'Laudate sii mi Signore che ci hai dato Papa Francesco'. 

(Gianni Gigliotti)

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permalink | inviato da maaria(maria) il 14/3/2013 alle 17:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Stampe...
post pubblicato in Io lo dico così, il 1 marzo 2013
Dovrei decidermi a comprare una macchinetta fotografica tutta mia... ma per risparmiare, andrei su quelle scadenti e le foto uscirebbero malino...
Nel frattempo, ho fotografato col cuore e con la mente piccoli spazi della natura che ancora ci circonda, meravigliosi... ma non so come stamparli!
Riflessioni martediali: l'ho scritto ieri su face book...
post pubblicato in diario, il 27 febbraio 2013
La cosa che mi meraviglia di più di alcuni tra quelli che ultimamente si sono manifestati grillini... e parlo in generale e non esclusivamente ai miei contatti che li ho conosciuti grillini... sta nel fatto che hanno sempre osannato chi una parte, quella destra; chi un'altra parte: quella sinistra.
Poi, all'ultimo minuto, visto il crescente consenso... puf... hanno cambiato rotta.
Quello che mi meraviglia di alcuni, è nel ricordare di parole che mi usavano, del tipo, parole offensive se osavo dire e parlare di raccomandazioni e cazzate varie...
nel mentre, ovviamente, facevano pure i fighetti ammettendo che senza una raccomandazione non avrebbero nemmeno avuto quello "schifo" (a loro detta) di lavoro che hanno... poi, ovviamente se per altre tipologie di incarichi venivano silurati, ovvio che sotto c'era sempre lo zampino dei raccomandati... (pure ipocriti)
Insomma, una sorta di contraddizioni tra il voler combattere l'uso della raccomandazione e nello stesso, cercarne una adeguata...
E' stato anche nel vedere queste persone che appoggiavano Grillo a farmi avere dei dubbi sul chi avrei dovuto votare...
Mi chiedo: ma se tra chi ha votato Grillo c'è gente simile, e se come in passato, oseranno e contratteranno, come è sempre stato finora, per il loro avvenire e per l'avvenire dei loro parentucci ed amicucci... ce la farà il sistema politico ad allontanarli definitivamente dalle scene e mandarli esattamente dove meritano?
Ci sono giorni in cui mi sono chiesta: ma se le raccomandazioni e tutto il marcio che c'è in politica è una cosa normale poichè la politica come diceva (non ricordo chi) è merda e sangue... che cavolo di bisogno c'è, o c'era di cambiare?
Riflessioni martediali....

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permalink | inviato da maaria(maria) il 27/2/2013 alle 8:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
E I TUOI SOGNI INVENTARE
post pubblicato in diario, il 24 febbraio 2013
Dedicata a Mierila


Mia tenera compagna
non sempre la poesia
è sentimento
a volte è solo
una bolla di sapone
confusa tra le nuvole

forse
domani potrò offrirti
un fiore
di salgemma
o versi
di numeri sbagliati

forse
confonderò
il tuo amore
con il profumo
della passione

per questo
ti prego
di restarmi accanto
e i tuoi sogni
inventare
senza arrossire.

(Gianni Gigliotti)

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permalink | inviato da maaria(maria) il 24/2/2013 alle 9:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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