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Un blog per quattro gatti... Ma c'è posto per tutti!
29 gennaio 2012
Oscar Luigi Scalfaro

Se davvero, fossimo stati in grado di semplicemente considerare il reato reato, ed a non fare la solita tutta erba per un solo fascio... forse, avremmo avuto un ventennio diverso, meno incline a dare spazio a quella "società civile" o società mediatiche che ci hanno semplicemente rintronato e inculcato mode e metodi diversi, ma purtroppo, sempre con gli stessi intenti di chi ha, in quei periodi commesso reati.
Cerchiamo, ora, di non commettere lo, gli stessi errori, pensando che la politica non serve a niente, facendo discorsi anarchici che poi, non si fa altro che dare il posto a nuove tipologie di politici.
In miei omaggi a Scalfaro, e le mie condoglianze allo Stato ed ai famigliari in primis, per questa perdita.

DIARI
22 gennaio 2012
Segnalatomi da azioneriformista

N O N O S A V A N O I M M A G I N A R E
dopo il 21 dicembre del 2012, la fine del primo mondo, i nuovi abitanti del pianeta, studiando la storia del tempo, non osavano immaginare che esseri umani avessero impunemente resi schiavi altri esseri umani fratelli per avidità di pezzi di carta e metalli ferrosi.

Il superamento di ogni bisogno, la conquista del cielo, sogno di ogni epoca umana era realtà.
Coloro che avevano visto il passato ricordavano con terrore quella epoca e la cancellavano subito dalla mente.
Tanto era forte il crampo che prendeva lo stomaco!
I nati nella nuova epoca, quando leggevano certi libri o vedevano certi film erano restii a credere che il mondo avesse visto realtà di quel tipo.
Non osavano immaginare che esseri umani potessero utilizzare, come schiavi o finti liberi, altri esseri umani per avere dei miseri pezzi di carta o dei pezzi di materiale ferroso.
Non osavano immaginare che tanta gente non avesse un lavoro, una casa;
che tante persone non mangiassero abbastanza e altre morissero addirittura di fame ;
che i bambini morissero per mancanza di cibo.
Non osavano immaginare che esseri umani uccidessero altri esseri umani per motivi futili e banali; che ci fossero le guerre;
che si distruggessero con le bombe tesori millenari, testimoni della storia della’umanità;
che un liquido brutto e nero fosse così importante.
Non osavano immaginare che donne e uomini vendessero il loro corpo e, a volte, anche la loro anima per apparire in televisione, sui giornali;
che le persone non esprimessero quello che sentivano nei cuori, ma solo quello che conveniva ai loro interessi;
che un organo, chiamato Stato, imponesse tasse e decidesse sulle scelte delle persone in tema di rapporti d’amore e di vita, decidesse il giusto e l’ingiusto;
che si nascondesse la conoscenza e si diffondesse l’ignoranza;
che un malato dovesse pagare per essere curato;
che la scuola non insegnasse sapere, ma ideologie;
che un laureato non trovasse occupazione;
che non si lavorasse o si lavorasse a soli periodi;
che l’informazione fosse solo al servizio di chi godeva del guadagno e nascondesse la verità;
che chi produceva era povero e chi non produceva era ricco;
che si andasse in pensione, orma,i vecchi e, dopo una vita di lavoro, fosse dura tirare avanti;
che non tutti avessero una casa e che le case fossero diverse da persona a persona;
che chi praticasse lo sport non lo facesse per passione e piacere, ma per denaro;
che la donna non fosse ritenuta pari all’uomo e vivesse una condizione, spesso, negativa;
che si dovessero pagare i trasporti e che i mezzi fossero così carenti;
che gli anziani fossero abbandonati al loro destino, perché, ormai, improduttivi.
Non riuscivano ad immaginare che ci fossero le armi;
che ci fossero gli eserciti, la polizia, le guardie varie;
che ci fossero le banche, le assicurazioni.
Non riuscivano ad immaginare una politica, fatta non per le esigenze comuni, ma per gli interessi di comitati d’affai e, anche, di bande di criminali.
Non riuscivano ad immaginare che la stragrande maggioranza della popolazione, che viveva in condizioni precarie, non si ribellasse e, anzi, prendesse a modello proprio coloro, che avevano interesse a tenerli in quella situazione di sottomissione.
I figli del nuovo mondo non osavano credere, studiando la storia del tempo, che potessero essere esistiti periodi così bui e tristi per l’umanità“.
Da “Il dolce sapore del cielo”
di Giuseppe Calocero


Segnalato da azioneriformista
19 gennaio 2012
Sulla Costa Concordia, ricevo e pubblico da Davide Delle Donne.
Scrivo per i fatti accaduti sulla Costa Concordia e del suo sciagurato Capitano. Non mi stanchero’ mai di ricordare che a volte capiti a persone (come il Capitano Schettino) di vincere alla lotteria e anziche’ andarlo ad incassare lo butti tra i rifiuti. Quanti uomini oggi possono vantare nel mondo il grande onore di avere il Comando su una nave maestosa,mastodontica,enorme e importante come quella affondata davanti l’isola del Giglio?Pochissimi! Ebbene la persona che porta ,che gestisce una nave di tale grandezza,ha la responsabilita’ che e’ pari al numero dei passeggeri , dell’equipaggio e di altri natanti che eventualmente potrebbe urtare ,ecc.ecc.ecc. Ha poi una grande responsabilita’ verso chi ha acquistato il bene e l’ha armata in modo da poter prendere il mare in tutta sicurezza.La nave costa 450 milioni di euro pari a 900.000.000.000 e solo per fare il pieno occorrono 2.380 tonnellate di carburante per dare l’idea un T.I.R. porta 30 tonnellate.Ho svolto il servizio di leva e allora ( era il 1990) ho notato come davanti a professionisti che amano visceralmente il loro lavoro alla pari di una vera e propria missione, ce ne erano altri che per superficialita’,impreparazione,pressappochismo e menefreghismo mi hanno deluso soprattutto e in particolare quando ricoprivano posti di rilievo…di comando.Spesso in Italia le persone preparate,colte e con l’intuito vengono sistematicamente umiliate dai soliti raccomandati…e poi cosa succede si vede.Cosa deve accadere ancora per far cambiare passo e far fare i lavori di grande e grandissima responsabilita’ come nel caso della nave solo a chi ha dimostrato con anni e anni di esperienza di saper gestire situazioni di grande difficolta’ e quindi di sapersela cavare…insomma di avere la cosiddetta’ marcia in piu’?Ogni qualvolta in Italia c’e’ bisogno di un Capitano che sia di una nave o di una Nazione,questi davanti alle responsabilita’,davanti alle proprie colpe non ci pensano due volte a scappare a gambe levate.Il riferimento naturalmente e alla precipitosa fuga del Re da Roma a Brindisi lasciando una intera Nazione come i passeggeri della nave cioe’ senza Comando.Il disonore del Capitano e dei suoi Ufficiali(spero non tutti) che anzitempo lasciano la nave con passeggeri ed equipaggio lasciandoli al loro destino hanno determinato in me uno sdegno e una ferita profonda.In passato l’Italia ha avuto Capitani di navi veramente con gli attributi quelli della Costa Concordia aime’ non sono pervenuti.Spero che venga degradato in pubblico.Ho letto che l’equipaggio si e’ ammutinato e ancor prima dell’autorizzazione di abbandono nave hanno iniziato a far sgomberare la nave in avaria.Per me se ci sono degli ammutinati sono il Capitano e i suoi secondi. Questa e’ una pagina nerissima della nostra storia che si va ad aggiungere ad altre non solo marinara di cui siamo stati protagonisti in passato .Lavoro nel campo del turismo e un paio di anni fa ,in uno stabilimento balneare ho visto il suo Responsabile armato di binocolo che guardava attentamente il mare.Ho domandato il motivo e mi ha risposto che ogni qual volta entrano in acqua i bambini di cui e’ responsabile anche in presenza di Bagnini e di Assistenti controlla attentamente che non succeda niente ai suoi ospiti. Questo deve essere da esempio!Chi e’ addetto al controllo delle coste affinche’ navi enormi non si avvicinino troppo alla riva?E’ ormai chiaro che portare una nave ciclopica da parte di un imbranato e’ stato possibile,spero che per il futuro questo sia impossibile.Cordiali Saluti da Davide Delle Donne.


17 gennaio 2012
CONCORDIA E ITALIA, DUE NAVI ALLA DERIVA *
Mentre la nave Concordia incagliatasi negli scogli nei pressi dell'isola del Giglio s'inclinava paurosamente su una fiancata, quasi in verticale, imbarcando acqua, il Capitano tranquillizzava i passeggeri ed equipaggio, occultando la gravità dell'accaduto e del momento, rassicurando che il problema sarebbe stato risolto in breve, nulla di cui preoccuparsi. Ugualmente, non molto tempo fa (anche se gli italiani hanno 'memoria corta e tendono a dimenticare per stupidità o fatalismo) un altro Capitano, il Berlusconi Comandante della nave Italia, tranquillizzava i Cittadini che tutto andava per il meglio, il mare dell'economia liscio come l'olio, in ordine i conti e all'altezza della situazione l'equipaggio governativo, nessuno scoglio pericoloso all'orizzonte, la nave procedeva sicura e meglio di molte altre dei Paesi Europei. Come è andata è sotto gli occhi di tutti, salvo per la politica e i suoi rappresenti soloni che ancora si chiedono, in malafede ovvio, 'come tutto ciò sia potuto accadere'.
Gianni Gigliotti
www.azioneriformista.it
DIARI
13 gennaio 2012
Disinganni

"Questa è la parola che parlava l'Apostolo San Paolo per istruzioni delle genti, come l'Angelico Dottore San Tommaso D'Aquino insegna dicendo che 'Agenda vuol dire Opere che i Cattolici vi bisognano per accettare a morire bene".
Proponiamo alcune parti, dando preminenza alle suggestive immagini, di un raro 'Trattato', così come definito dall'autore il Carmelitano Scalzo F. Francesco della Croce, dedicato ai "Disinganni per Vivere e Morire bene". Stampato a Napoli nel 1687 dal celeberrimo tipografo Giuseppe Roselli, noto in tutta Europa per la raffinatezza dei suoi lavori, il 'Trattato' era presumibilmente suddiviso in cinque libri ma solo il primo è a noi noto, degli altri quattro non si hanno riferimenti se non i soli titoli che qui riportiamo:

La Prima, ch'è 'Agenda', alla Morte.
La Seconda 'Timenda', al Giudizio.
La Terza 'Vitanda', all'Inferno.
La Quarta 'Speranda', al Cielo

"Perchè, amico Lettore, nessuno andò al cielo per felicità temporali, per ricchezze, per grandezze humane, per comodità, diletti e ricreazioni: se non per virtudi, per la pietà, memoria di Dio, per l'orazione, tratto interiore, con migliorare la vita, pensare alla Morte, Giudizio, Inferno, Purgatorio e nel Cielo".

Il linguaggio arcaico religioso, salmodiante, con desinenze spagnole in alcune parti (pare riferite ad una precedente edizione apparsa clandestinamente in Spagna prima del 1687 ma senza alcun riscontro certo), in latino e lingua italiana volgare, rendono la lettura alquanto difficoltosa. E' straordinaria (ed è questo l'interesse primario del nostro 'reportage') la parte iconografica, ardita per quel tempo e fuori dagli schemi abituali classici, con l'uso di caratteri tipografici elegantissimi a fare da cornice alle parti centrali dei fogli predisposti ad accogliere, in una fase successiva di stampa, le suggestive immagini (le 'lamine' come le definisce l'autore) mirabilmente realizzate all'origine a 'punta secca', completate a compendio da esaurienti didascalie, aneddoti, riferiti a Santi, Sovrani e personaggi storici.

Per rendere il contesto comprensibile, là dove risulta essere particolarmente ostico, alcune parole sono state esemplificate mentre le iniziali in maiuscolo e la punteggiatura seguono il testo nella sua originalità.

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POLITICA
13 gennaio 2012
TUTTI A BERE, OFFRE IL CAVALIERE
(Di Pietro, Vendola, Casini, Rutelli, Fini, Bersani, Bossi) 
 
 
 
Bocciato 
il referendum
se torna a magnà 
il Porcellum
 
con Di pietro 
assai incazzato 
sembra un polipo 
mazziato 
 
e il Vendola 
camuffato 
come un chierico 
mancato 
 
don Casini 
ha benedetto 
l'acqua santa 
del rubinetto 
 
e Rutelli 
si è ubriacato 
sette litri 
s'è scolato 
del buon vino 
dei Castelli 
 
lord Fini 
si è eclissato 
pescatore in mezzo 
al mare 
di conchiglie 
e sexy triglie 
 
sor Bersani 
si è ammalato 
non si vede 
e non si sente 
e le mani 
si è lavato 
 
urla 
sempre la Padania 
il re Bossi 
assai sconnesso 
ma sessuno 
e così fesso
 
pancia all'aria 
a crepapelle 
se la ride 
il Cavaliere 
che a tutti 
ha dato a bere 
la gazzosa 
con il fiele. 

(Gianni Gigliotti)

11 gennaio 2012
L'INUTILE COSCIENZA

"Non starò qui a cercare parole che non trovo, per dire cose vecchie con il vestito nuovo, per raccontare il vuoto che ho dentro..." così inizia una delle più belle canzoni di Francesco Guccini.
Questo bisestile 2012 appena iniziato non si presenta di certo come un anno propriamente accattivante, le premesse sono incerte, nebulose, troppo stringenti alle nostre preoccupazioni, troppo lontane dalla serenità che vorremmo.
Un anno come tutti gli altri, ovviamente, da consumare il proprio cammino giorno dopo giorno, a dare un senso al nostro vivere quotidiano, una speranza per un domani migliore, opportunità di nuove emozioni, nuovi amori, nuove amicizie, perché tutto ciò l'uomo ambisce per dare concretezza alla propria esistenza.
Purtroppo non tutto è fattibile come si vorrebbe, sovente siamo sopraffatti dalla soverchieria e dall'arroganza di chi ci amministra, anche il libero dialogo spesso ci è precluso così come è mortificata la nostra volontà di partecipazione alla costruzione del bene comune: succede allora di ritrovarsi impotenti nel nostro agire e arbitrio, schiacciati dal peso insopportabile e spropositato imposto dalla cosiddetta società moderna, del correre e dell'affanno della superficialità e dall'apparenza fine a se stessa, del dover fare i conti con una coscienza inascoltata o peggio ancora considerata come un inutile orpello.

(Gianni Gigliotti)


8 gennaio 2012
FINANZIARIA, LA SOLUZIONE FINALE *

Ieri, Berlusconi, 'non metteremo le mani nelle tasche degli italiani', poi si è visto, oltre che nelle tasche le mani le hanno messe fin nei calzini (e nel privato, il Cavaliere, in molte leziose mutande femminili: ma questa è un'altra storia). L'altro ieri, Monti, con solennità, ha assicurato che non sarà necessaria alcuna appendice aggiuntiva alla manovra di lacrime e sangue appena varata che basta e avanza; per poi ripensarci, cambiando oponione, dicendo che probabilmente necessiterà ancora intervenire con qualche bruscolino senza per altro sbilanciarci di quale grandezza. Intanto i giorni a venire corrono veloci, avvicinandosi al fatidico 21 dicembre 2012, opinione sempre più veritiera che avverrà la 'fine del mondo': con la soluzione finale di ogni finanziaria, passata, presente e futura, con la miseria azzerata, tasse e debiti annullati.
Ci sarebbe da ridere, se non fosse che molte persone, ogni giorno di più, seriamente e tristemente pensano di risolvere il loro malore esistenziale con la perdita della vita.

(Gianni Gigliotti)


Il mio pensiero inerente al suicidio, alla pubblicizzazione del suicidio come fenomeno sia politico che sociale è negativo. Ci tengo a dirlo!
Penso che non bisogna pubblicizzarlo come fenomeno attuale e nemmeno classificarlo come metodo scelto per contestare una qualsivoglia situazione.
Credo fortemente sia errato creare dei miti nelle loro scelte suicide: il suicidio non è una contestazione, ma è un voler rinunciare a vivere.
Credo che bisognerebbe, parlarne, solo se si è riusciti a trovare, almeno con piccoli fatti, una opportunità per far si che una scelta simile non avvenga esclusivamente per una situazione economica. Ovviamente, mi riferisco allo Stato, ai mezzi di informazione, ed anche ai servizi sociali.
Lasciarlo nel silenzio è una cosa altrettanto errata. 
E' un discorso complicato e lo esprimo, probabilmente male... e di questo, mi scuso, ma limitarsi a fare informazioni su suicidi per trarre il presupposto che questo è successo perchè ora il nuovo Premier tartassa tutti, credo che non giovi a nessuno!
Poi, non capisco perchè il suicidio di persone note che hanno opportunità economiche per farlo nella maniera dolce, debba aprire contesti di vita e di scelte di vita: la scelta di morire quando si vuole, facendoli anche divenire, loro malgrado, degli esempi. Mentre i suicidi di povera gente o gente, debba essere semplicemente visto come gesto di disperazione dovuto ad uno stato che non funziona!
Non sentite che c'è qualcosa che stona? Perchè una morte dolce, deve essere acclamata come scelta non giudicabile da tutta la massa, la società, ed una morte atroce, autoprovocata, debba essere acclamata come malgoverno? C'è comunque a livello di informazione, la voglia di strumentalizzare le varie scelte, oppure, solo i ricchi possono avere opportunità di scelta, come sempre, anche per come e per quando morire, e farla divenire, appunto, una semplice e rispettabile scelta personale?

(micica)
3 gennaio 2012
Pensavo fosse un re, invece era un tresette...

C'era una volta un re, o almeno si autodefiniva tale... Lui, nel suo reame cantava ed osannava tutti quelli che ci mettevano la faccia; esortava a scrivere i commenti e dare le proprie opinioni mettendo il nome e cognome... Aveva dei sudditi che lo facevano per lui, che per suo conto esortavano ed offendevano tutti coloro che comunicavano con un nickname e non seguivano a tema il tema da lui proposto...
Un bel giorno, si venne a sapere che il suo reame era costruito sulla rabbia di un ruolo non datogli da altri re e regine... ed un altro giorno ancora, si ebbe la certezza che anche lui, in realtà, scriveva servendosi di uno pseudonimo... Ora continua il suo essere chi non è ma con le immagini di chi realmente è... e penso che in cuor suo continui a sentirsi un re... Beato lui!
Ora, non sa di nulla più il suo reame, nonostante continuino a trattarsi argomenti belli e validi, c'è sempre il cozzamento con chi ha detto ed ha preteso o fatto pretendere, senza che nemmeno lui lo fosse... 
A re, lo sai che cosa mi viene da dirti? Ma vedi di andartene a fan culo, tu con la tua bella ipocrisia...
Sei la solita pasta di sempre col vestito nuovo, ma con gli stessi intenti e gli stessi comportamenti di coloro che vuoi combattere e con cui stai combattendo.
FANCULO!!!


3 gennaio 2012
Meglio non pensare alle cambiali...
Ricordo un tempo c'erano i pagherò ed i pagherai... sarebbe bello se esistessero semplicemente i "siamo pari" :) Introduzione alla poesia di G.G.

21 DICEMBRE 2012, SCADONO LE CAMBIALI

Ed eccoci
in questo
nuovo anno
bisestile
già pare vecchio
più corto
e malandato

il tempo
a rubarci i sogni
e le illusioni
che
il 21 dicembre
come le cambiali
scadono i giorni.



(Gianni Gigliotti)


2 gennaio 2012
Speranze d'inizio anno...

Spero riuscirò a vincere la pigrizia... Quella che mi prende tanto da non permettermi di scrivere due parole, ma anche tre volendo...
Spero riuscirò a farmi passare la rabbia che provo al pensare a qualcuno dal quale mi aspetto delle scuse, scuse che non arriveranno mai... poichè so benissimo che quando qualcuno pensa di essere superiore, di certo, pensa di non dover chiedere scusa a nessuno!
Scema io che ho preferito riconoscere i miei limiti ed ammettere i miei errori.

Spero ovviamente che questo anno non sia l'ultimo per nessuno, e nemmeno per il nostro pianeta... 
Spero riuscirò a perdere quei chili di troppo che troppe volte vorrei non avere ma troppo spesso faccio di tutto per non liberarmene.
Spero di riuscire ad amare di più... Spero riuscirò a farmi voler bene di più... 
Spero riuscirò a non sperare più troppe cose, perchè la speranza, sarà anche l'ultima a morire, ma se lo è, è semplicemente perchè in qualche modo ti uccide prima!



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DIARI
31 dicembre 2011
LA STUPIDITÀ DELL'UOMO MODERNO

Homo Sapiens o uomo stupido tanto da rendersi colpevolmente irresponsabile? Dei nostri progenitori, capaci di camminare eretti, accendere il fuoco, inventare la ruota, volare come gli uccelli, estrarre idrocarburi dalle vene del sottosuolo, spezzare l'atomo, andare sulla luna, oggi pare ininfluente l'esperienza del trascorso come stimolo di pensiero illuminato per il presente: pensiero sgretolato da eventi che appaiono sempre più incalzanti, ingovernabili, non più imbrigliati dalla logica e dalla capacità di una corretta gestione. Così come nel 2011 l'incidente della piattaforma Deepwater, come in questo 2011 appena archiviato il disastro di Fukushima, sono segni premonitori che qualcosa di molto grande, di imperscrutabile sta velocemente interferendo su questo nostro coccio di pietra pomposamente chiamato Pianeta Terra. Sicuramente l'orizzonte del progresso umano, dopo lo sfruttamento delle fonti ultime del petrolio e dell'energia nucleare, del sole come limitata alternativa, ha urgente necessità di aprirsi a nuove frontiere energetiche meno pericolose e più consoni a cementare l'equilibrio nobile tra l'uomo e la natura. Non è che ci sia molto tempo a disposizione, le ferite inferte a questo nostro mondo sono state canagliesche, tanto deleterie quanto insensate, la guarigione è difficile, il buon senso e la capacità di voler ricominciare in modo corretto sono presupposti incerti e a rischio della stupidità dell'uomo moderno.

Gianni Gigliotti


26 dicembre 2011
MINORI CONSUMI UGUALE IMPOVERIMENTO

Oggi non è più rinviabile una rilettura della modernità dispiegata su modelli di vita meno invasivi, più sobri, ma non per questo più poveri, responsabili nell'uso delle risorse naturali e coscienziosi nel rispetto della reciproca convivenza.
Mentre è ovvio che un cambiamento di questa rilevanza è sopratutto culturale, laddove il mercato non è più al servizio dei bisogni, delle leggi e dei governi, ma padrone assoluto e, come conseguenza, prevale l'equazione minori consumi uguale impoverimento.
Dove la diseguaglianza tra ricchi e poveri è grandemente accresciuta e l'esibizione della ricchezza ha da tempo sconfitto prudenza e ritrosia.
(dalla Premessa di 'Ambiente da Limite a Valore' Editori Riuniti University press 2012)

(Inviato da G.G.)
26 dicembre 2011
UNA DOMANDA DIFFICILE

(senza alcuna risposta, ovviamente)


Quanti dei nostri politici sarebbero disposti a sacrificare la loro poltrona, per essere in pace con se stessi, la propria coscienza, coerenti e responsabili del loro impegno assunto quali rappresentanti dei cittadini italiani?.

La tragica crisi economica è pur sempre misera cosa a fronte dell'attuale crisi della politica e dei partiti rapperesentanti.

Delle ideologie del passato che per lungo tempo sono stati la linfa trainante di una società viva e partecipe, non solo di opposizione, ma anche e sopratutto di critica costruttiva e dialogo, oggi nulla è rimasto: solo una misera lotta di potere, fine a se stessa, entro e fuori dagli stessi partiti di appartenenza, gli uni contro gli altri armati, non importa se amici o nemici, una lotta spesso meschina, senza dignità di pensiero, indirizzata a percorrere scorciatoie, a volte poco edificanti o al limite della legge, pur di soddisfare i propri interessi personali.

La ragione basilare del baratro nel quale siamo precipati, delle barbarie di comportamenti e nefandezze in libertà, senza alcun sussulto di rimorso, sono palesamente conseguenti di tali egoismi purtroppo ormai generalizzati: nessuno, o quasi, dei nostri amabili amministratori sarà mai disposto ad assumersi la responsabilità e il coraggio di azioni a tutela di principi sacrosanti e non negoziabili, quando da ciò deriverebbe loro un danno economico o di potere.

www.azioneriformista.it


24 dicembre 2011
Biglietto d'auguri
"Quando è arrivato dicembre viene Natale è l'anno vecchio è marcio e degradato,
mi sembra a volte che sia giunto il giorno e che il prossimo sarà il più fortunato.
 
Auguri vecchi amici Buone Feste, vi ho sempre amato molto e non lo dissi,
vorrei vedere un mondo senza ladri, politicanti, preti
e pregiudizi.

Cosi Natale è il tempo degli auguri,
e l'anno vecchio va buttato via.
Speriamo che sarà la volta buona che avremo
il più bell'anno che ci sia."
 
 

24 dicembre 2011
N A T A L E 2O11
Che tristezza 
che malinconia 
questo Natale 
senza il Berlusca 
a far compagnia 
 
così è se vi pare 
quattro patate 
e un formaggino 
lo spumantino 
per brindare 
 
spente le luci 
a letto presto 
che le bollette 
son sempre 
più care 

[...]

G.G.

DIARI
18 dicembre 2011
Ah, se fossi nata t... mmm scusate, volevo dire A Troia anche io...

Qualche tempo fa in alcuni commenti è emerso il fatto che oggi, da poco più di un mese circa, mi sono accorta che il fisico non serve più molto, e non va per la maggiore per avere un gran successo... (sarà vero?)

Fino a qualche tempo fa, mi lamentavo del non avere un gran fisico per fare chessò, la parlamentare o la consigliera regionale... senza passare per grandi meriti. (le mie solite chiacchiere non fateci caso... non ci ho mai provato ad entrare in politica in questi ultimi anni: mi passò la voglia quando mi accorsi che fisico o non fisico, occorreva una bella raccomandazione, almeno per far si che qualcuno ti ascoltasse... face book non c'era ancora :D)

Oggi, purtroppo, per quanto sono datata, non sono abbastanza vecchia ed abbastanza laureata alla Bocconi per avere le stesse opportunità sopraelencate...

Insomma, c'è da incavolarsi e di brutto!

Poi, c'è da dire che dopo tanto freno, in questi periodi, sarà l'età che avanza ma: avverto quella voglia di provare l'ebrezza di indossare corpetti che reggono, e quant'altro, magari, chessò, fare "addavero" un calendario... Ma solo per protesta... eh! :) Oggi va di moda calendarizzarsi nude per protesta, e non più per o solo per soldi o magari perchè si è abbastanza bone e coraggiose per farlo... photoshop permettendo che serve sempre.

La conoscete questa canzone della Orlando?

Penso che una situazione simile comunque, ci metterà un bel po' a passare di moda, anche perchè oggi la donna è in grado di pensare come un uomo, nel senso che, ha imparato ad essere stronza come un uomo, quindi, ha capito semplicemente che laddove c'è un uomo, possono esserci tranquillamente due tette e tanto altro ancora!

 

arte
15 dicembre 2011
Arte con materiali da recupero... Autore Giò Giò.

Approfittando della splendida giornata di domenica, ci siamo fatti una passeggiata sulla spiaggia... 
Mio figlio con dei materiali trovati ha realizzato questa bellissima arte dal titolo: il castello sulla sabbia. Giò ha compiuto 5 anni la scorsa estate...
DIARI
14 dicembre 2011
Grazie... e mi unisco agli auguri... :)
A U G U R I   A I   L E T T O R I  
di  ' m   i   c   i   c   a ' 
 
Fatelli d'Italia
l'Italia si è desta
dai Monti e dal mare 
è tutta una festa 
 
in braghe di tela 
e debiti a iosa
brindiamo al Natale 
con una gassosa.
 
 

 

DIARI
13 dicembre 2011
Rima decantata rima adeguata... Anche se non comprendo il sottile senso di pudore dell'autore...
ITALIA DEL .......
 
facile facile  
fare la rima
visto l'andazzo
di quest'Italia
del .......
 
 
 
non più cittadini
ma quattro pollastri
pronti a morire
per quest'Italia
del .......
 
 
 
senza lavoro
esce dal mazzo
la carta truccata
di quest'Italia 
del ..... 
 
(G.G.)
10 dicembre 2011
Giò Giò... ci vuole vedere chiaro... :)

Mentre stavamo giocando a monopolino, sono finita su una proprietà di Giò Giò con 2 case e, quindi, ho dovuto dargli 6 euro!

Lui, è arrivato al totale facendo 3 + 3. (3 è il valore di ogni singola casa su quella proprietà)

Al mio consegnargli i miei 6 euro suddivisi in 4+ 2, lui ha detto: mi devi dare 3+3!

Io, gli ho risposto che anche 4+2 fa 6...

Ma lui per vederci chiaro ha aggiunto: aspetta, fammi vedere... e si è portato le dita al naso con una manina con 4 dita aperte e l'altra solo con due, e poggiandosele sul naso, una ad una,  contandole  ha detto: ah, ok, fa 6!

:)

D'altronde, la matematica come si dice... non è una opinione che si può accettare così ad occhi chiusi... ci vuole naso!!!

DIARI
10 dicembre 2011
Tutti contro Pamela... Ma poretta! Dal prossimo anno, allora, vogliamo vedere con mano (si fa per dire) la verginità delle prescelte a tale ruolo... Pamela: posiamo nude per questa protesta, ci stai? Magari, chiamaiamo anche la Betty... ;)
P * R * E * S * E * P * E     2 * 0 * 1 * 1
 
La cometa si è smarrita
la bolletta non pagata
e nel ciel non c'è più luce
ad accendere la strada
dei tre Magi pellegrini
si è difffusa la notizia
che quest'anno
non verranno
alla festa programmata
occupati come sono
a nasconder l'argento e l'oro
nei forzieri delle banche
che di mirra e dell'incenso
a nessuno frega più nulla
di regalo al Bambinello
è di moda uno spinello
niente bue e asinello
ma un bolide Ferrari
e al posto di Maria
una bionda platinata
a svecchiar la compagnia.

(Gianni Gigliotti)

DIARI
8 dicembre 2011
Al settimo cielo del mattino della gente...

Al settimo cielo della gente che si sveglia... della gente che per distruggere la guerra mettono i soldati contro un missile che rompe il carro armatoooo, contro due soldati che non son morti...
Che la guerra venga distrutta dalla bravura della gente; ma 3 soldati cattivi hanno "costrinto" i bravi ad usare le cattive maniere... la gurra però è stata distrutta ma è avanzato un carro armato nascosto dietro un muro di cemento, è stato sparato un missile senza che ABBIA distrutto il carro armato ma è stato sparato nella zona che ha distrutto la cattiveria senza che nessuno è stato ucciso e ferito.
Evviva i bravi che hanno distrutto la guerra... siiii

(Questa è una canzone, contro la guerra, che ha appena cantato Giò Giò con la sua tastierina... è un inedito, suonato e cantato in anteprima per me!)



LAVORO
8 dicembre 2011
Tutti in presidio con Golden Lady!

Siamo a Gissi, in provincia di Chieti, negli stabilimenti della Golden Lady: una “dama” che ha perso ormai tutto il suo fascino. Stiamo parlando di quasi 400 posti di lavoro persi, buttati via, quasi 400 famiglie in più che dovranno fare sacrifici per arrivare a fine mese, in quest’Italia che sembra andare dritta verso il fallimento, fermandosi solo per prendere la rincorsa.

E se l’Italia dovesse anche salvarsi, grazie alla riforma Monti, riusciremo a farlo noi italiani? È questa la domanda che si fanno i/le dipendenti della Golden Lady che il 25 novembre ha chiuso i battenti. Nello stabilimento della Val Sinello, una zona duramente colpita dalla crisi lavorativa, sono rimasti solo i tecnici incaricati di smontare i macchinari da portare in Serbia. Due settimane fa sul gruppo Facebook creato dai lavoratori c’è stato un amaro scambio di condoglianze fra dipendenti, rassegnati al fatto che i tempi che verranno saranno senza dubbio peggiori, mentre i sindacati sono riusciti ad ottenere per loro due anni di cassa integrazione in attesa della riconversione della fabbrica. Un riconversione che sembra una chimera, a cui pochi di loro credono veramente.

Per il 17 dicembre 2011, alle 10:00, i lavoratori di Gissi hanno convocato un presidio davanti agli stabilimenti al quale sono invitati a partecipare tutti coloro che appoggiano la protesta. L’invito è esteso alle istituzioni e ai giornalisti che volessero aiutarli “raccontando” sui media le loro rivendicazioni. Vi chiediamo di spargere la voce tra i vostri contatti, aderendo a questo “evento” su Facebook e invitando i vostri amici a fare altrettanto.

Voglio citare una frase che ho letto nel gruppo Facebook dei lavoratori Golden Lady: “La mancanza di lavoro annienta la dignità delle persone e le prospettive per il futuro, nostro e dei nostri ragazzi”. Chi ha condiviso questa sorte avversa sa perfettamente cosa vogliano dire queste parole.

Il blog L’isola dei cassintegrati, che da oltre un anno segue e racconta la protesta delle coraggiose donne OMSA di Faenza, è venuto a sapere della vertenza di Gissi proprio grazie a quella rete di lavoratori/trici che ci segue ormai costantemente su Facebook e su Twitter, con suggerimenti e segnalazioni come questa. Se avete un blog copiate quest’articolo, date voce al lavoro che non c’è! Grazie.

di Marco Nurra e Manuel de Carli

E' verissima questa frase: “La mancanza di lavoro annienta la dignità delle persone e le prospettive per il futuro, nostro e dei nostri ragazzi”...
Quando i posti di lavoro vengono persi così, è bene che ci si mobiliti sempre... ma la dignità della persona, vorrei esprimere, si perde anche quando per anni con la voglia di avere un lavoro migliore, da ragazzi, si spediscono lettere di richiesta di lavoro anche per mesi e mesi anche con la cadenza di una a settimana senza più la classica raccomandata con ricevuta di ritorno, e quando decidi di telefonare per sapere almeno se qualcuna ne è arrivata oltre quelle fatte con ricevuta di ritorno, ti senti rispondere che tanto le richieste vengono tutte cestinate con l'aggiunta della frase: se vuole un lavoro qui, sarebbe il caso di farcelo segnalare direttamente con una raccomandazione. Erano gli anni novanta del mille e novecento, e la mia voglia di dignità in quel momento svanì, poichè io un qualcuno che mi raccomandasse, non lo avrei mai cercato perchè non è giusto!!! E decisi che mai più avrei fatto domande poichè una lotta in solitudine era semplicemente da pazzi!!! Mi sarebbe piaciuto e mi piacerebbe in futuro, che si presidiassero grandi ditte e grandi fabbriche, anche quando il lavoro c'è ed è buono, ma chi gestisce il tutto favorisce gli ingressi esclusivamente attraverso le segnalazioni e raccomandazioni!

Vi sono vicina e vi auguro che davvero come è successo anche per Termini Imerese, qualcuno si decida ad investire per una riconversione della fabbrica in maniera tale che oltre l'Italia si salveranno anche gli italiani...

DIARI
6 dicembre 2011
OH, OH, OH...

Oggi è il compleanno di Babbo Natale... In alcuni paesi si narra che essendo egli molto ricco, decise che il giorno del suo compleanno, sarebbe stato lui a distribuire regali per tutti i bambini che non potevano averne... Difatti, in molti paesi per molti bimbi oggi passerà babbo natale.
Per "noi" cattolici delle nostre parti, invece, dovremmo prima aspettare che finisca la sua scorta di coca cola e che in cerca di altro cibo ed altre bevande, soprattutto vino, venga a farsi un giro per le case, portando doni a tutti quei bimbi i cui genitori sono riusciti a comprarglieli...
Buon compleanno Babbo natale... e mi raccomando vai piano con la slitta, bevi poco e cerca di "volare alto" almeno per ed in questi anni di crisi...

DIARI
4 dicembre 2011
Per me, una delle più belle canzoni d'amore...


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permalink | inviato da maaria(maria) il 4/12/2011 alle 10:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
4 dicembre 2011
COPIANDO PASOLINI
Oggi 
ho cancellato 
le parole 
di una poesia 
per non soffrire
come un pesce 
affogato
in una pozza 
di mare 
 
che i lettori
di Micica
bisogna
rispettare 
e non far ridere 
copiando Pasolini
i gay 
e le puttane. 
 
 (G. G.)
 
2 dicembre 2011
Non dire profilattico se non l'hai nel... sorry, quello si dice sul gatto.

Su face book, tra i vari link ho letto un articolo inerente ad una mail che avrebbe vietato a tutti i giornalisti rai di pronunciare la parola profilattico...

penso che...

Tra l'articolo ed i commenti c'è tanto da dire, ma c'è poco da fare... Tanto, se avessero pronunciato la parola profilattico o preservativo, qualcuno li avrebbe accusati di fare propaganda alle ditte di questi simpatici accessori; non lo hanno detto e quindi si sono tuffati nel tabù...
Poi, ovviamente, se avessero detto profilattico, sarebbero cominciate le battaglie pubblicitarie per vedere quale era il migliore che ti permetteva di farti una scopata con chiunque, tanto l'hiv non lo avresti preso...
Bene, allora, dunque, fate l'amore con il sapore...(magari al lampone) se proprio: diffidate il più possibile delle semplici scopate ed usate comunque il profilattico, ma chiamatelo in qualsiasi modo, dategli un nome vostro affinchè diventi complice del vostro scambio d'amore.
La fiducia nel e del vostro partner non deve essere dimostrata da una scopata senza protezione. La fiducia va conquistata!
Ma non scopate semplicemente... fate l'amore semmai!
DIARI
1 dicembre 2011
Volevo le Primarie...

(Tra pochi mesi San Salvo si appresterà al voto per decidere chi sarà il nuovo sindaco... e chi sarà? Non si sa!)

I candidati…
Fino ad oggi sono tre… di primarie non ce n’è.
Uno per te e due per me;
Tanti cuori, tanti amori e gran valori in vista anche patti nuovi son già pronti i malumori…
Anche altri si uniranno forse all'ultimo momento e cresce gia un gran fermeto...
Son, però,  ancora in attesa di… chi sarà l’ultima star?
Quella pronta a far rivivere San Salvo vecchie emozioni e tradizioni cercando in giro, oltre paese, quali sono le migliori… per farci sentir che il loro cuore per San Salvo batte forte e tutti pronti... s’aspetta a sorte.
Una cosa è certo detta: tutti quanti sono “salvanesi” e fieri, pronti a darci il loro aiuto e contributo…
Fino ad oggi sono tre e di primarie non ce n’è…
Ne per te e ne per me!

VOLEVO LE PRIMARIE!!!

DIARI
1 dicembre 2011
Poi, ti svegli e...

... e ti accorgi del mal di stomaco che ti viene quando leggi di persone che, dietro pseudonimi, cercano altre persone vere, fresche e genuine; e le trovano, alla fine, sempre in altre persone con disponibilità economiche, di tempo e di ruoli... possibilmente disposte a lottare semplicemente per il loro stesso intento: incazzarsi contro un mancato ruolo che avrebbe di certo avuto se ci fosse stata la stessa corrente di un tempo, e non semplicemente gli stessi metodi ma di corrente diversa!

Nulla è mai stato così semplice!!!

(ricordi di un tempo passato... a dormire ad occhi aperti ------ SVEGLIAAAAAAAAAAA!!!)

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Non so se quello che poserò vi piacerà, non so se saremo quattro gatti o tanti, oppure starò qui da sola ad immaginarmi su di un bel divano con un bel gatto accanto,  ed ogni tanto magari tra un grù grù e una carezza, ci terremo compagnia, ma di certo sarò qui!

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